Il ministro per le politiche giovanili e lo sport si è espresso in merito alla possibilità di riprendere il campionato di Serie A

coronavirus

VIDEO Serie A, Spadafora: "Ripresa? Vogliamo iniziare solo con la certezza di concludere"

Le parole di Vincenzo Spadafora.

Durante una diretta Facebook sulla pagina "CasaNapoli", il ministro per le politiche giovanili e lo sport ha parlato della possibilità di riprendere il campionato di Serie A durante l'emergenza Coronavirus. Queste le sue dichiarazioni:

"La dichiarazione del presidente Malagò si completava con un'aggiunta, lui diceva di essere sicuro al 99,9% che il campionato di Serie A inizierà il 13 ma era altrettanto sicuro che non si concluderà. Noi stiamo lavorando in modo che possa ripartire e anche concludersi. La prudenza che abbiamo sempre avuto dal primo giorno, interpretata da qualcuno in malafede come volontà di non fare ripartire il calcio, invece era la necessità di farlo ripartire in sicurezza. Oggi ripartono gli allenamenti, questo dipende dalle squadre e non più dal Governo che ha consentito definitivamente la riapertura degli allenamenti di tutti gli sport di squadra, non solo del calcio, a partire da lunedì. Poter dire un mese prima che il 13 giugno è una data certa, questo è impossibile, perché dobbiamo vedere in questi giorni, la vera riapertura del Paese sarà lunedì, come reagirà l'Italia, come saranno le curve del contagio. Il mio auspicio è quello di Malagò, che il 13 giugno sia la data giusta e faremo tutto il possibile per arrivare a quel giorno per un'apertura in sicurezza, ma per poterlo confermare e dare una notizia certa dobbiamo ancora aspettare qualche giorno. In generale i campionati e tutte le competizioni sportive per adesso sono bloccate, anche nel dpcm che Conte firmerà questa sera sono escluse almeno per le prossime due settimane. Cosa diversa per le attività dello sport di base, come palestre, piscine e centri sportivi, che in alcune regioni ripartiranno da lunedì e al massimo del 25 in tutto il paese. Questi sette giorni di disallineamento possono essere determinati anche dalla necessità di attuare una serie di regole che per alcune strutture sono più facili da realizzare, altri avranno bisogno di alcuni giorni per organizzarsi e rispettare le regole della sicurezza sanitaria. Due mesi fa non avremo mai immaginato che questa legge avrebbe riguardato anche Lombardia e Veneto, sono paradossi della storia. Per me è una grande emozione, è la prima legge che porta il mio nome. Non ci dimentichiamo, non voglio fare retorica sulle cifre negative, le emozioni di quando abbiamo visto sfilare le bare. Quando ho risposto in modo molto duro al mondo del calcio, è stato perché pretendevano di avere una data certa per la ripresa del campionato non oggi. Ho trovato inopportuno ed eccessivo e avere la percezione che il calcio avesse più diritti. Si sono fermate le Olimpiadi, mai successo se non durante le guerre. Servono i tempi giusti, se ci sono le condizioni non bisogna avere timore, bisogna riprendere per dare anche sollievo e compagnia agli italiani. Facciamo le cose per gradi, se tra qualche giorno i dati ci conforteranno sicuramente riprenderanno anche i campionati".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti