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L'EDITORIALE

Palermo, svolta con vista Serie A: plus coraggio e tasselli top nel mosaico di Corini

Palermo Corini
La ripartenza del Palermo di Eugenio Corini con nove risultati utili nelle ultime dieci partite del campionato di Serie B. Ultimo successo di spessore in casa contro il Como ed altro big match in vista contro la Cremonese allo Zini
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di Anthony Massaro

Il Palermo si trova adesso al terzo posto in classifica a quota 45 punti. Non male per chi, circa 80 giorni fa, ha vissuto una giornata surreale con la sconfitta interna per mano del Catanzaro e la piazza che chiedeva a gran voce l'esonero dell'allenatore. Da quel momento, la compagine rosanero ha pazientemente sanato ogni crepa nel suo percorso, riedificando step by step il suo ambizioso progetto tecnico in stagione. Ha ottenuto ben 9 risultati utili nelle ultime 10. Ripartenza dopo il blackout, all'insegna di coesione, identità e convinzione nei propri mezzi con effetti ben visibili sulla classifica. Bisogna anche sottolineare che questi risultati sono arrivati nonostante le difficoltà legate agli indisponibili, soprattutto nel settore difensivo, che hanno obbligato l’allenatore Corini a dover coniare diverse soluzioni alternative per ovviare all'emergenza. Sabato alle 14:00 i rosanero affronteranno, in trasferta, la Cremonese seconda in classifica, a +1.

Palermo calcio

Tutti i giocatori hanno alzato il livello di applicazione, intensità e rendimento, dato il loro contributo per invertire radicalmente il trend del Palermo e portarlo fino al podio della graduatoria del torneo cadetto. In primis, bisogna sottolineare la crescita costante ed esponenziale di Jacopo Segre. Fino al cocente stop al Barbera con i calabresi di Vivarini, l'ex Torino aveva segnato un solo gol in campionato, alla terza giornata contro la Reggiana. Da lì è iniziata la sua scalata verso il ruolo di titolare inamovibile in zona nevralgica e addirittura provetto goleador, nonché vice capocannoniere della squadra.

Il frangente di campionato che ha segnato il cambio di marcia in casa Palermo ha visto la crescita del bomber e capitano MatteoBrunori, tornato decisivo con 9 presenze, 5 con goal e 3 assist. Dirimente l'apporto in avanti della boa scuola Roma EdoardoSoleri, con una sola presenza da titolare e tre reti da subentrato, graduale ma progressiva crescita condizionale anche per l'esterno offensivo Federico Di Francesco con 10 partite, 3 reti e 1 assist. I nuovi innesti figli dell'ottima sessione di calciomercato hanno decisamente cambiato volto ed elevato il livello complessivo della rosa. Su tutti, brilla la fulgida stella di Filippo Ranocchia, tornado di entusiasmo, ritmo e qualità nel centrocampo siciliano. Tre gol, belli e pesantissimi, nel primo poker di uscite ufficiali con la casacca palermitana. Trequartista incursore e rifinitore al contempo, perfetto elemento di raccordo tra le linee funzionale ad implementare cifra tecnica e ricercatezza delle trame offensive  A quota un gol Insigne, Stulac, Graves e Nedelcearu. Mirko Pigliacelli, invece, ha collezionato complessivamente 2 clean sheet nelle ultime tre sfide, oltre ad una serie di prodezze tra i pali risultate decisive ai fini del risultato finale in più di una circostanza.

Dopo quasi un anno e mezzo di lavoro, si iniziano a cogliere i primi e tangibili frutti di quanto pensato e costruito da Eugenio Corini, il suo staff, la dirigenza ed i vertici del  City Football Group. A inizio stagione, le prospettive erano quelle di vedere un Palermo autorevole, solido ed incisivo, ambizioso e coeso, affamato di gloria e vittorie. Entrambe le sessioni di mercato hanno rispettato appieno intenti e propositi palesati alla vigilia della stagione. Lucioni, Ceccaroni, Henderson, Coulibaly, Mancuso, Insigne, Lund, Vasic e Di Francesco in estate, i pregiati tasselli Ranocchia, Diakité e Chaka Traorè per rendere completo e più prezioso il mosaico.

Palermo, svolta con vista Serie A: plus coraggio e tasselli top nel mosaico di Corini- immagine 3

Corini ha analizzato scrupolosamente le criticità ed i limiti strutturali emersi nella seconda parte del girone d'andata. Acquisendo la consapevolezza che, per puntare davvero a competere con le migliori del torneo cadetto, urgevano correttivi di un qual certo lignaggio sul mercato, propedeutici ad una svolta tattica e concettuale sul rettangolo verde. Offrire un calcio più attrattivo, coraggioso e al contempo efficace, non un dettaglio da approfondire, ma una priorità sulla quale insistere e lavorare. Dopo mesi di un Palermo più attendista, speculativo e conservativo, grazie anche ad alcuni correttivi tattici, ma soprattutto alla caratura dei nuovi innesti, è possibile ammirare, da un po' di tempo a questa parte, una squadra padrona dei propri mezzi, equilibrata ma fortemente propositiva, che sa quello che vuole, in grado di proporre ed imporre il suo spartito per buona parte del match all'avversario. Una volta terminato il big match del Tardini - caratterizzato da un epica e gagliarda resistenza in trincea dai rosanero - parzialmente vanificata dalla beffa dei due gol del Parma nel recupero, il club di Viale del Fante ha gradualmente costruito mentalità, assetto tattico ed interpretazione del match in chiara discontinuità con quanto perpetrato in precedenza. Per recuperare il terreno perduto e sperare di scalare qualche posizione nella zona nobile della classifica era necessario rischiare qualcosa di più. Un nuovo corso impiantato sul principio, elementare quanto ambizioso, del "Conta fare un gol in più dell'avversario".

Squadra alta, corta, aggressiva. Coesa e feroce in pressione sulla sfera, lineare e fluida nella tessitura della manovra, ficcante ed incisiva ogni qualvolta dipana il suo calcio in verticale. La formazione di EugenioCorini è diventata questo e tanto altro in fase propositiva. Con le sue sfortune, i momenti di sofferenza, qualche fisiologico scompenso in termini di equilibrio e gli inizi di match talvolta fin troppo contratti. Il Palermo non è certamente ad oggi una macchina perfetta, ma sicuramente vincente e bella da vedere. Un pubblico più entusiasta, coinvolto e presente, una prospettiva di promozione diretta in Serie A , attualmente - distante una lunghezza, che è nuovamente tornata a configurarsi come obiettivo credibile. L'organico è valorizzato quasi in toto, i recenti numeri prodotti dai rosa sono piuttosto esplicativi; Palermo 2° per gol fatti, 2° per produzione offensiva, 5° per occasioni da gol concesse all'avversario, 2° per cross, 4° per 1 vs 1 e dribbling, 3° per tocchi nell'area di rigore rivale, 2° per tiri subiti, 4° per conclusioni intercettate. 3° per passaggi filtranti, 2° per quelli chiave, 2° per passaggi nella trequarti nemica, 5° per quelli smarcanti e 3° per attacchi alla profondità.

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La sfida tra Cremonese e Palermo, di scena allo Zini sabato 24 febbraio, ore 14:00, coincide proprio con il miglior momento della gestione City Group in Sicilia. La tredicesima vittoria in campionato, arrivata sul proprio campo contro il Como, ha infatti proiettato la società rosanero a credere fortemente nel perseguimento dell'obiettivo. Ragazzi di Corini, che non perdono dal ko di Cittadella, rimediato ormai più di un mese fa. Continuità di risultati ma anche di performance in fase offensiva per la banda siciliana. Venticinque reti realizzate nelle ultime dieci uscite, quarantacinque totali in venticinque giornate. Una vena realizzativa conforme al valore assoluto di un reparto avanzato che può contare su individualità importanti, come Brunori, Insigne e Di Francesco, tra le altre dardeggianti frecce all'arco del coach di Bagnolo Mella pronte ad essere scoccate a gara in corso.

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