Van Gaal: “Inter e Juventus due realtà diverse, vi spiego perché. CR7? Non basta lui per vincere”

Van Gaal: “Inter e Juventus due realtà diverse, vi spiego perché. CR7? Non basta lui per vincere”

Le dichiarazioni del tecnico olandese Louis Van Gaal

Louis Van Gaal è intervenuto sui temi principali della Serie A.

Il tecnico olandese si è soffermato in particolar modo sulla rivalità presente tra Inter Juventus, analizzando il valore delle due rose e dei due tecnici presenti sulle rispettive panchine. Nella prima parentesi aperta ai microfoni del Corriere dello Sport l’ex allenatore del Manchester United si  è concentrato sui nerazzurri e su qualche aneddoto legato ad incroci nel passato:”Conte all’Inter? E’ bravo a trasferire la sua filosofia di gioco, ma in partita è troppo emotivo. Restare freddi aiuta ad analizzare meglio il gioco, migliorerebbe la sua attitudine in campo. La finale di Champions League persa nel 2010 contro l’Inter di Mourinho? Noi avevamo dominato, l’Inter ha superato la metà campo cinque volte e ha vinto con Milito. Ero molto arrabbiato perché Mourinho era stato il mio assistente e bruciava ancora di più, ma è stato un momento in cui ho imparato tantissimo. Dopo quel match ho cambiato modo di allenare, ho capito che qualche volta si può anche aspettare e gestire il gioco. E ho vinto ancora”.

Van Gaal ha poi proseguito chiarendo il suo punto di vista sull’approdo di Andrea Pirlo alla guida delle Juventus: ” Pirlo alla Juventus? E’ stato il migliore da giocatore, ma non so come sarà da allenatore. Ce ne sono pochi di bravi giocatori diventati ottimi tecnici, anche perché purtroppo nella cultura latina lo spirito comune passa spesso in secondo piano. Suarez sarebbe un innesto positivo per la Juve? Il Barcellona con lui e Messi gioca in 9 contro 11 quando si difende. Individualmente è il migliore, ma non basta. Sta all’allenatore creargli il ruolo giusto, se andasse a Torino si azzererebbe tutto. Certo, però, ha 33 anni. Cristiano Ronaldo non basta perché conta la squadra. Devi convincere tutti i giocatori di poter raggiungere certi traguardi, dunque devi convincere anche Ronaldo in funzione degli altri e non come singolo. La Juventus che ha battuto il mio Ajax ai rigori in finale di Champions League nel 1996 era più forte di questa perché ha vinto”. 

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