L’ex ds del Real Madrid, Jorge Valdano, ha parlato della ripresa dei massimi campionati, commentando prima la questione stadi senza pubblico

Parola a Jorge Valdano.

L’ex dirigente sportivo del Real Madrid, intervenuto ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', è tornato a parlare dell'attuale emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus, analizzando le inevitabili ripercussioni di tale condizione inquietante sull’intero mondo del calcio, partendo dalla dura gestione di un momento così difficile e dall'assenza di tifosi negli stadi: "Il calcio senza la gente è un altro sport. Sono grato alla Germana perché col rigore ha generato fiducia mostrando che si può tornare a giocare, pur se in circostanze eccezionali. In questa situazione è possibile che le squadre più forti siano favorite. È più difficile avere una sorpresa perché, per generarla, le squadre meno forti spesso hanno bisogno del proprio pubblico".

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Senza pubblico un'atmosfera triste e cupa, ma guardando le partite senza pubblico si notano particolare prima mai visti: “Muller è una radio, in campo non smette mai di trasmettere. Anche Alaba che sembrava inespressivo si impone spesso nel rettangolo di gioco. Questione infortuni? Il ritmo delle partite mi sembra più vivo di ciò che pensavo”.

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Con il futuro dei campionati ormai quasi chiaro un po' ovunque, adesso l’interrogativo riguarda invece le competizioni europee quali Europa League e Champions League, con quest’ultima che potrebbe finire col giocarsi ad agosto: “Le temperature saranno disumane. Vedremo che influenza avrà il clima sulle gare. Adesso non si può parlare di Champions, lo si farà in estate”, ha concluso Valdano.

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