Il progetto firmato Palermo FC e Populous è stato trasmesso alla FIGC. Ora iniziano le valutazioni che porteranno alla scelta delle cinque città italiane.

- Palermo

La candidatura di Palermo a città ospitante di UEFA EURO 2032 è stata formalmente trasmessa alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il capoluogo siciliano entra così ufficialmente nella corsa per diventare una delle cinque sedi italiane chiamate a ospitare le partite della competizione continentale organizzata congiuntamente da Italia e Turchia.

Al centro del dossier c’è il progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, sviluppato dal Palermo FC insieme allo studio internazionale Populous, con la collaborazione di Turner & Townsend. Una proposta che non si limita al rinnovamento dell’impianto sportivo, ma punta a trasformare lo stadio e le aree circostanti in una nuova infrastruttura urbana, sostenibile e attiva durante tutto l’anno.

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CANDIDATURA TRASMESSA

L’invio alla FIGC conclude una prima fase caratterizzata da una corsa contro il tempo, culminata con l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Palermo della delibera relativa al progetto e alla convenzione-concessione tra Comune e club rosanero.

Il passaggio permette alla città di rispettare la scadenza prevista per la presentazione della documentazione necessaria alla candidatura europea. Il dossier dovrà adesso essere esaminato dalla Federazione e, successivamente, dagli organismi UEFA coinvolti nel processo di valutazione.

“È stata formalmente trasmessa alla Federazione Italiana Giuoco Calcio la candidatura della città di Palermo a ospitare UEFA EURO 2032” - si legge nella nota del Palermo FC.

L’obiettivo è ambizioso: inserire Palermo tra le cinque città italiane destinate a ospitare il più importante torneo calcistico continentale.

NUOVO STADIO PALERMO

Il cuore della candidatura è rappresentato dalla trasformazione del Renzo Barbera. Nella visione elaborata dal club e dai progettisti, lo stadio non dovrà essere utilizzato soltanto durante le partite, ma diventare un luogo di socialità, intrattenimento, lavoro e sviluppo aperto alla comunità.

Il tifoso viene posto al centro dell’esperienza, all’interno di un impianto moderno e capace di rispondere agli standard richiesti per le competizioni internazionali. Il progetto comprende inoltre la riqualificazione delle aree circostanti, nuovi servizi e spazi destinati a essere vissuti anche al di fuori delle giornate di gara.

La candidatura viene quindi costruita attorno a un concetto più ampio rispetto alla sola modernizzazione delle tribune: fare del nuovo Barbera un’infrastruttura urbana integrata nel tessuto cittadino e capace di produrre benefici duraturi.

CORSA CONTRO TEMPO

Il Palermo FC definisce il lavoro compiuto negli ultimi mesi un percorso straordinario. La città era partita in ritardo rispetto ad altre candidate italiane, ma è riuscita a completare gli atti necessari attraverso un’accelerazione che ha coinvolto società, amministrazione comunale, Regione e istituzioni sportive.

Secondo il club, la candidatura palermitana avrebbe già raccolto attenzione e apprezzamenti all’interno del panorama sportivo nazionale e internazionale per la qualità della proposta, la rapidità del lavoro e la capacità dei soggetti coinvolti di fare sistema.

L’approvazione consiliare è arrivata dopo un iter complesso, segnato da pareri tecnici, modifiche alla convenzione, tensioni tra Comune e Palermo FC e oltre ventiquattro ore di confronto in Aula. Il voto ha consentito di rispettare la scadenza europea, pur lasciando aperti gli ulteriori passaggi necessari per arrivare alla sottoscrizione della nuova convenzione.

IMPEGNO DEL CFG

Nel comunicato, il club collega la candidatura al progetto di lungo periodo avviato dal City Football Group dopo l’acquisizione della società rosanero.

Dopo la realizzazione del centro sportivo di Torretta e l’aumento progressivo degli investimenti destinati alla squadra e alle strutture, la riqualificazione del Barbera viene indicata come una nuova dimostrazione dell’impegno del gruppo nei confronti del club e della città.

L’operazione coinvolge tecnici, progettisti, manager e consulenti ed è stata sviluppata attraverso un confronto costante con il Comune di Palermo, la Regione Siciliana, le istituzioni nazionali, la FIGC e la UEFA.

La nota richiama inoltre il supporto di importanti realtà del settore bancario: Intesa Sanpaolo, BPER, Banca del Fucino e Istituto per il Credito Sportivo.

NUOVA FASE

La trasmissione del dossier non chiude il procedimento. Al contrario, apre la fase delle valutazioni che porteranno alla selezione definitiva delle cinque città italiane.

Il Palermo FC precisa inoltre di essere ancora in attesa di conoscere il testo definitivo della delibera adottata dal Consiglio comunale. Le modifiche apportate alla convenzione dovranno essere coordinate con il nuovo Piano Economico-Finanziario asseverato e sottoposte agli ulteriori passaggi amministrativi previsti.

La candidatura europea e la convenzione seguono dunque percorsi collegati ma non coincidenti. Il primo dossier è stato trasmesso alla FIGC entro la scadenza; il secondo dovrà essere perfezionato per consentire la firma del rapporto concessorio e l’avvio concreto degli investimenti.

EREDITÀ DURATURA

L’ambizione dichiarata dal Palermo FC va oltre la possibilità di ospitare alcune partite degli Europei. Il progetto punta a lasciare alla città una struttura moderna e sostenibile, destinata a produrre effetti anche dopo la conclusione della manifestazione.

“Palermo arriva a questo appuntamento con ambizione, responsabilità e una visione chiara: fare del nuovo Barbera non soltanto la casa moderna del Palermo FC, ma un’infrastruttura capace di cambiare il futuro della città e di lasciare alla comunità un’eredità duratura, ben oltre UEFA EURO 2032” - conclude la nota.

La candidatura è adesso ufficiale. Palermo ha completato il primo tratto della corsa, ma la partita decisiva comincia ora: convincere FIGC e UEFA che il nuovo Renzo Barbera possa diventare una delle sedi italiane degli Europei del 2032.

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