
L’edizione odierna di “TuttoSport” si sofferma sul momento di crisi del Palermo e sulla mancanza di concentrazione in campo.
Tuttosport
L’edizione odierna di “TuttoSport” si sofferma sul momento di crisi del Palermo e sulla mancanza di concentrazione in campo.
Il Palermo continua a vivere momenti altalenanti e non riesce a trovare la continuità necessaria per rimanere agganciato alle squadre di vertice. Dopo la sosta, i rosanero erano chiamati a una prova di maturità contro il Modena, ma nonostante un primo tempo convincente, la squadra di Alessio Dionisi ha finito per subire una rimonta, concludendo la partita con un 2-2 che lascia l’amaro in bocca.
I rosanero erano riusciti a portarsi in vantaggio di due reti nei primi 45 minuti. Tuttavia, nella ripresa, è venuto a galla uno dei problemi più ricorrenti di questa squadra: la mancanza di concentrazione e tenuta mentale, che ha permesso agli emiliani di riaprire la gara e pareggiare. Questo crollo non è un caso isolato, ma piuttosto un trend preoccupante, considerando che negli ultimi due anni i rosanero hanno perso il doppio vantaggio in ben sette occasioni.
Per Dionisi, alla guida del Palermo dalla scorsa estate, i problemi da risolvere non sono solo tattici, ma anche psicologici. L’allenatore era stato scelto per il suo approccio offensivo e la sua capacità di proporre un calcio propositivo, ma finora la squadra non ha ancora trovato un’identità. Ci sono momenti in cui il Palermo esprime un buon gioco, ma sono spesso seguiti da blackout improvvisi che compromettono i risultati.
Federico Di Francesco, uno dei protagonisti in campo, ha cercato di spostare l’attenzione sugli aspetti positivi. «Dobbiamo ripartire dal primo tempo di Modena – ha dichiarato –, perché quello è il vero Palermo. Stiamo lavorando duramente per evitare altri cali di concentrazione e puntiamo a tornare alla vittoria il prima possibile. Dionisi ha la nostra fiducia, e l’obiettivo è non perdere altro terreno rispetto alle squadre in testa alla classifica».
Uno degli ostacoli principali resta il rendimento in casa. Il Palermo non vince al Barbera da febbraio scorso, e la sfida contro la Reggiana, in programma sabato, rappresenta un’occasione importante per invertire la tendenza. Tuttavia, la squadra emiliana non evoca bei ricordi, avendo già espugnato il Barbera nella scorsa stagione. «È ora di rompere questa maledizione – ha aggiunto Di Francesco –. Vogliamo regalare una vittoria ai nostri tifosi e ritrovare fiducia, ma sappiamo che la Reggiana sarà un avversario difficile da affrontare».
Dionisi, inoltre, dovrà fare i conti con qualche dilemma in attacco. Thomas Henry ha recentemente superato Matteo Brunori nelle gerarchie, e questa situazione ha iniziato a pesare sull’attaccante, capocannoniere del Palermo nelle ultime tre stagioni, che finora ha trovato il gol una sola volta. La competizione interna non sembra aver giovato neppure a Le Douaron, l’acquisto più oneroso del mercato estivo, il quale, nonostante le aspettative, non è ancora riuscito a incidere. Dopo due partite da titolare, l’attaccante francese è stato relegato in panchina contro il Modena, e la sua prestazione non ha lasciato il segno.
La sfida per Dionisi sarà quella di ritrovare il miglior Brunori e di sfruttare al meglio Le Douaron, altrimenti sarà difficile colmare il distacco dalle prime della classe e trasformare quel sei di rendimento in un otto tanto atteso dai tifosi.
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