Le dichiarazioni di Massimiliano Alvini, tecnico dello Spezia, alla vigilia del match del Picco contro il Cosenza di Caserta
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Spezia che si morde le mani per la rimonta subita in extremis al Barbera contro il Palermo, dopo aver giocato un'ora di ottimo calcio ed edificato a addirittura un doppio vantaggio sulla quotata formazione di Eugenio Corini. Tuttavia, i segnali di crescita sobo costanti e tangibili da parte della formazione ligure, cinque punti nelle ultime tre sfide, d cui due giocate in trasferta, e grande voglia di risalire la china dopo un avvio di stagione a dir poco complicato. Il tecnico bianconero Alvini è convinto di poter riportare Elia e compagni in una posizione di classifica più consona in relazione all'indubbio spessore della rosa, ma per scalare posizioni in graduatoria i liguri dovranno iniziare a conquistare l'intera posta in palio, a partire dal match interno di domani al Picco contro il Cosenza di Caserta. Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni di Alvini alla vigilia del delicato incrocio contro i calabresi, valido per l'undicesima giornata del campionato di serie B.
"Prima della partita di Palermo avevamo parlato chiaramente e avevamo chiesto una risposta tangibile e forte sul campo che al “Barbera” c’è stata; ci sarebbe piaciuto a tutti portare una vittoria meritata a casa, ma nel percorso di crescita che stiamo facendo l’importante è che la squadra capisca che certi aspetti sono migliorabili e possiamo farlo, giorno dopo giorno. Le tante assenze nel reparto arretrato portano a fare certe valutazioni, domani decideremo, ma non sono preoccupato da come giocheremo né da chi scenderà in campo, perché vedo una squadra responsabile e in fiducia. Sto apprezzando un Moro in netta crescita, che si sta allenando benissimo e che ha la mia totale fiducia, così come Pio Esposito e Krollis, che fino ad oggi non ha avuto grande minutaggio, ma che potrà ritagliarsi il giusto spazio più avanti; in Moro vedo la voglia, l’entusiasmo e percepisco una crescita, aspetti che mi danno molta fiducia. Il ritorno al “Picco” lo desideravamo con tutti noi stessi. Se lo stadio è il posto più bello, dove l’uomo si sente felice, la nostra felicità deve unirsi a quella dei tifosi per mettere in campo una grande prestazione. Sentiamo la responsabilità di questo, vogliamo gioire insieme al nostro popolo e credetemi, che qui sta nascendo qualcosa di importante, lo vedo negli sguardi dei miei ragazzi. L’euforia di tornare in casa è sicuramente importante, ma di fronte avremo un avversario che sta facendo un ottimo campionato e non per caso, dato che ha una rosa di qualità, ha vinto a Palermo e a Pisa ad esempio, e noi dovremo essere equilibrati e mettere sul campo tutto quello che abbiamo dentro"
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