I rosanero fanno visita all'Ascoli per difendere il primato e provare ad allungare sulle inseguitrici.
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Un altro esame di maturità, forse uno dei più importanti di questa prima parte di stagione. Il Palermo fa visita all'Ascoli nell'anticipo dell'undicesima giornata con l'obiettivo di consolidare il primato e presentarsi alla sosta per le Nazionali con un ulteriore vantaggio sulle inseguitrici. Come racconta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, la sfida del Del Duca mette di fronte due delle realtà più interessanti del campionato: da una parte i rosanero di Inzaghi, ancora imbattuti e in testa alla classifica, dall'altra una formazione marchigiana che, dopo la promozione dalla Serie C, si è ritagliata un ruolo da protagonista. L'Ascoli occupa il terzo posto, a sette lunghezze dalla vetta, e può contare sulla migliore difesa del torneo e su un rendimento casalingo finora immacolato.
Per Inzaghi, però, le scelte sono ancora condizionate da un'infermeria particolarmente affollata. Tra i pali ci sarà Perin, mentre sulla corsia destra toccherà nuovamente a Cassandro sostituire l'infortunato Pierozzi. Al centro della difesa Magnani appare in vantaggio su Peda per affiancare Ceccaroni, con Augello confermato sulla sinistra. Le maggiori riflessioni riguardano soprattutto il centrocampo, dove potrebbero arrivare due novità. Dopo aver giocato praticamente sempre dall'inizio, Ranocchia potrebbe osservare un turno di riposo e partire dalla panchina. Al suo posto è pronto Estevez, che ha già dimostrato di poter garantire equilibrio, qualità e affidabilità. Al suo fianco dovrebbe esserci Mazzitelli, favorito su Segre. L'ex Como scalpita e rappresenta una soluzione preziosa per esperienza e caratteristiche, soprattutto in una partita nella quale serviranno sia qualità nel palleggio sia capacità di contrastare l'intensità degli avversari.
Poche, invece, le sorprese attese dalla trequarti in su. Hernani dovrebbe agire alle spalle di Pohjanpalo, con Vavassori e Johnsen sugli esterni. I due attaccanti sono diventati riferimenti importanti per la manovra offensiva rosanero e arrivano all'appuntamento in un momento particolarmente positivo, soprattutto il giovane talento scuola Atalanta, reduce anche dalla convocazione in Under 21.
Dall'altra parte ci sarà un Ascoli tutt'altro che intenzionato a recitare il ruolo di semplice comparsa. Tomei ha costruito una squadra organizzata, propositiva e con una precisa identità di gioco, capace di esprimere qualità soprattutto nella metà campo offensiva. I bianconeri non hanno mai perso davanti al proprio pubblico e potranno contare anche su alcune vecchie conoscenze del pubblico rosanero. Tra queste c'è Silipo, protagonista di un ottimo avvio di stagione, ma soprattutto Brunori, trasferitosi in prestito nell'ultima sessione di mercato e pronto a ritrovare il Palermo da avversario. Un incrocio dal significato particolare per l'ex capitano, che ha lasciato un segno importante nella storia recente del club contribuendo alla risalita dalla Serie C alla Serie B. Nel gruppo ascolano c'è anche Damiani, altro ex rosanero.
La partita del Del Duca avrà dunque diversi motivi d'interesse, oltre al valore della posta in palio. Il Palermo vuole chiudere nel migliore dei modi questo primo segmento di campionato, consolidando il primato e lanciando un altro segnale alle dirette concorrenti. L'Ascoli, invece, cerca una vittoria di prestigio per provare ad accorciare le distanze dalla vetta. Per la squadra di Inzaghi sarà un altro banco di prova importante: prima della sosta c'è ancora un ostacolo da superare.
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