Il vice di Inzaghi presenta la sfida, tra le difficoltà legate alle assenze e la fiducia nel contributo di Pohjanpalo.

Screenshot

VIDEO, ecco l’incredibile stadio del Palermo FC per Euro32

Con Inzaghi ancora assente per motivi di salute, è stato il suo vice D'Angelo a indicare la strada al Palermo in vista della trasferta contro l'Ascoli. Una partita tutt'altro che semplice, nella quale i rosanero avranno l'opportunità di consolidare il primato e confermare ancora una volta la propria forza offensiva. Come racconta il Giornale di Sicilia, il tecnico rosanero ha raggiunto giocatori e staff direttamente in ritiro nella tarda serata di ieri e questa sera dovrebbe essere regolarmente in panchina al Del Duca. «Ha una voglia matta di stare con noi. In questi giorni, visto il suo stato di salute dovuto a una tonsillite con placche e febbre, ha preferito non compromettere quella della squadra», ha spiegato D'Angelo.

Palermo

Una settimana particolare per il Palermo, che durante gli allenamenti non ha potuto contare sulla presenza del proprio allenatore. La determinazione del gruppo, però, non è cambiata e la sfida di Ascoli rappresenta anche un'occasione per dimostrare che la squadra può mantenere i propri standard indipendentemente dalle difficoltà. Il ritorno di Inzaghi in panchina, dopo alcuni giorni di assenza, potrebbe inoltre rappresentare una spinta emotiva ulteriore per affrontare una gara ricca di insidie.

Presentando l'impegno contro i marchigiani, ultimo appuntamento di un ciclo di sei partite disputate in 27 giorni prima della nuova sosta per le Nazionali, D'Angelo ha riconosciuto il valore dell'avversario: «Affronteremo una squadra che propone un gioco tra i migliori in Serie B. L'Ascoli ha entusiasmo, consapevolezza e una buona difesa: i ragazzi sanno che dobbiamo cercare di invertire questa situazione, creando più pericoli possibili, e conoscono la loro forza. Se lasciamo giocare l'Ascoli può metterci in difficoltà: dovremo essere aggressivi e vincere i duelli. È una partita aperta, la affronteremo con voglia e determinazione».

Le scelte di formazione saranno inevitabilmente condizionate dalle numerose assenze, soprattutto nel reparto difensivo. Con Pierozzi indisponibile, sulla corsia destra toccherà ancora a Cassandro, ma lo staff dovrà valutare anche le possibili soluzioni alternative in vista delle prossime settimane. «Per il ruolo di terzino destro possiamo adattare sia Peda che Gyasi», ha spiegato il vice allenatore, aggiungendo sulle scelte per l'undici titolare: «Dopo la rifinitura capiremo chi ha recuperato pienamente e chi no e faremo tutte le valutazioni necessarie».

Nessuna preoccupazione, invece, per il reparto offensivo, che continua a offrire numerose soluzioni nonostante il rendimento realizzativo di Pohjanpalo sia fermo a due reti. Il centravanti finlandese sta infatti garantendo un contributo importante alla manovra e al lavoro dei compagni, come dimostrano anche i numeri di Vavassori e Johnsen. «La squadra apprezza il suo lavoro, si sacrifica per mandare in gol i compagni e ne stanno beneficiando Vavassori e Johnsen: siamo sicuri che ci aiuterà a ottenere...».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti