Le parole della punta finlandese.

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Joel Pohjanpalo ha rilasciato una intervista a La Gazzetta dello Sport:

Sensazioni dopo la prima parte della preparazione: è cambiato qualcosa rispetto a un anno fa?"Sì, percepisco dei cambiamenti. Adesso siamo una squadra che ha già vissuto insieme momenti belli e altri difficili, ma che è consapevole della propria forza, siamo diventati più maturi. La delusione per come è finita la scorsa stagione di certo non la dimentichiamo, ma faremo tesoro degli errori commessi."

Vi ha messo pressione il presidente Mirri dicendo che dovete andare per forza in A?"Ha detto quello in cui tutti noi crediamo. Se sei nel Palermo è naturale avere ambizione, non bisogna però trasformarla mai in ansia nel guardare sempre la classifica. Noi sappiamo qual è il nostro obiettivo, non ci nascondiamo, ma sappiamo che non si raggiunge a gennaio o a febbraio."

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Essere tornato capocannoniere ha compensato il dispiacere della mancata promozione?"No, assolutamente no. Metterei la firma per fare cinque o sei gol in meno ma andando in A. I gol rimangono nelle statistiche, mentre le vittorie dei campionati rimangono nella storia di un club."

Le sta un po' stretta l'etichetta di super bomber di categoria?"Quando ero al Venezia in A, dopo un buon inizio di stagione, non sono mica andato via per tornare in Serie B. Ho deciso di cambiare perché volevo far parte del progetto Palermo. So benissimo che qui non ho firmato un contratto fino al 2029 per restare quattro anni e mezzo in B. Io e il club abbiamo l'ambizione di giocare ai massimi livelli."

Perché, nella scorsa stagione, tutta questa fatica negli scontri diretti?"Abbiamo dimostrato di poter competere contro chiunque, ma è vero che negli scontri diretti ci è mancata un po' di continuità. A volte è stata questione di episodi, ma comunque è uno degli aspetti su cui lavoreremo di più."

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