Le parole del centrale dei rosanero.

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Giangiacomo Magnani ha rilasciato una intervista a La Repubblica:

Magnani, che Palermo sta nascendo?"Una squadra consapevole. Lo scorso campionato è stato complicato, ma è con queste esperienze che si costruisce la maturità di un gruppo. Inzaghi trasmette idee chiare e una mentalità molto esigente. Tutti si sentono coinvolti e ogni giorno bisogna conquistarsi il posto. Le stagioni importanti nascono adesso, nella capacità di creare un gruppo unito che sappia affrontare i momenti difficili."

L'anno scorso i problemi familiari la tennero fuori dal ritiro, quest'anno invece fa parte del processo di costruzione della squadra. Che sensazioni prova?"Molto positive. Lo scorso anno, per motivi che tutti conoscono, il calcio è inevitabilmente passato in secondo piano. Quando vivi certe esperienze cambi prospettiva e impari a dare il giusto peso alle cose. Mi sento bene, sono sereno e ho tanta voglia di vivere questa stagione dall'inizio. Ho imparato che nel calcio il passato non può essere cambiato e il presente dipende da ogni allenamento. Affronto la stagione con serenità e tanta voglia di essere protagonista."

Magnani conferenza

Com'è stato il ritorno a Palermo con la famiglia?"Anche quando eravamo lontani abbiamo sempre sentito la vicinanza e l'affetto del club, della squadra e di tantissime persone. Tornare è stato molto naturale, quasi come riprendere un viaggio che si era semplicemente interrotto per qualche mese. Mia moglie ed io ci troviamo molto bene, i bambini sono sereni e questo è l'aspetto più importante. Quando una famiglia sta bene anche un calciatore riesce a lavorare con maggiore tranquillità. Dopo quello che abbiamo vissuto abbiamo imparato ancora di più ad apprezzare la normalità e una quotidianità serena. Palermo ci ha dimostrato un affetto sincero e questo lo porteremo sempre con noi. Tornare a rappresentare questi colori ha un significato ancora più profondo."

Sua moglie Eleonora e i suoi bambini sono venuti a trovarla in ritiro. Ci descrive quel giorno?"Sono stati momenti che mi hanno riempito il cuore. Quando hai una famiglia e vivi tanti giorni lontano da casa, ritrovarsi anche solo per qualche ora diventa qualcosa di speciale. Ogni abbraccio e ogni momento insieme assume adesso un valore diverso. I miei figli mi ricordano ogni giorno perché faccio questo lavoro con tanta passione, mentre mia moglie continua a essere il mio punto di riferimento. La forza che ha dimostrato nei momenti più difficili mi ha insegnato tantissimo e credo di essere diventato una persona migliore grazie a lei. Cerco di vivere tutto con maggiore equilibrio: il calcio è una parte fondamentale della mia vita, ma so che le vere vittorie sono anche quelle che costruisci con la famiglia. Se riesco a essere un buon marito e un buon padre allora riesco anche a essere un calciatore migliore."

Ritiene di avere subito qualche critica di troppo?"Le critiche fanno parte del nostro mestiere. Il mio è stato un rientro difficile, in cui sono stato male e in campo ho fatto male, inutile negarlo. Ho capito che certe cose, per capirle veramente, vanno vissute e, con la massima onestà, a chi non le capisce auguro di non capirle mai. Ho imparato che esistono cose infinitamente più importanti del giudizio di chi ti osserva da fuori. Pretendo tanto da me stesso. Voglio dare tutto perché lo devo ai miei compagni, al club e ai tifosi che ci seguono con una passione incredibile. Non vivo questa stagione con uno spirito di rivalsa, ma con l'entusiasmo e la voglia di aiutare il Palermo a raggiungere l'obiettivo che tutti abbiamo in testa."

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