Dopo le magie con le maglie di Palermo e Psg ed i passaggi a Roma ed Elche, Javier Pastore pensa al ritiro per i problemi all'anca e annuncia l'intervento chirurgico
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La tripletta rifilata nel derby contro il Catania al Barbera è solo uno dei ricordi scolpiti nella memoria ed incisi nel cuore dei tifosi rosanero. Javier Pastore magie con quella maglia addosso ne ha confezionate innumerevoli, gol, assist, orpelli stilistici e giocate d'alta scuola, cadenzate a ritmo di tango, con un'eleganza ed una cifra stilistica unica e inimitabile. Col Palermo targato Maurizio Zamparini, guidato da Zenga prima e Delio Rossi poi, sotto l'ala protettiva di un dirigente top come Walter Sabatini, il Flaco fece innamorare calcisticamente il panorama calcistico italiano e mondiale, portando il club siciliano a sfiorare l'accesso alla Champions League ed a giocarsi la finale di Coppa Italia contro l'Inter post triplete. Quindi il trasferimento a cifre monstre al Psg, club in cui continuò a dipingere calcio e divenne un vero e proprio beniamino dell'esigente pubblico transalpino che nel talento del ragazzo vedeva pienamente cibato il suo senso estetico. Poi la parabola discendente acuita da una serie di problemi fisici, la parentesi grigia alla Roma, l'ultimo impalpabile passaggio nel calcio europeo all'Elche ed il tentativo di non appendere le scarpe al chiodo al Qatar Sc. Adesso le dichiarazioni rilasciate a Prime, in cui racconta del dolore all'anca che lo assilla nel quotidiano, annuncia l'intervento chirurgico imminente e dice senza filtri: "A trentaquattro anni dopo questo intervento servirà un miracolo per tornare in campo, e poi con la testa sono già un po' andato.."
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