Palermo, le firme di Martin e Floriano sulla rinascita: Boscaglia ha due assi nella manica

La svolta è arrivata anche grazie all’apporto di Martin e Floriano

Consapevolezza, personalità, risultati. 

Palermo-Paganese, rosanero più vivi che mai: Boscaglia a caccia dei primi tre punti al “Barbera”

Dopo un avvio di stagione tormentato e decisamente al di sotto delle più rosee aspettative, il Palermo di Roberto Boscaglia sembra aver ingranato la marcia giusta. Il pareggio in doppia inferiorità numerica di Catanzaro, il punto conquistato con appena dodici calciatori in distinta contro i rivali storici del Catania, la prima vittoria stagionale sul campo della Juve Stabia. Una rivoluzione messa in atto anche da chi fin qui non aveva trovato molto spazio: Malaury Martin e Roberto Floriano. Due elementi simbolo della recente serie positiva di risultati. In modi e con apporti certamente differenti, il centrocampista francese e l’esterno offensivo classe 1986 hanno cambiato il volto della compagine rosanero.

 

Playmaker capace di conferire geometrie, tempi giusti ed equilibrio in mezzo al campo, il regista classe ’88 è stato gettato nella mischia in occasione del derby di Sicilia, dopo aver trovato spazio contro la Ternana. Odjer, Palazzi e Broh lo avevano progressivamente scavalcato nelle gerarchie di mister Boscaglia. Ciò nonostante, Martin ha continuato a lavorare con la stessa costanza e professionalità che lo aveva contraddistinto nella cavalcata che ha portato la franchigia siciliana alla conquista della promozione. In una situazione di notevole emergenza a causa dell’emergenza Covid, si è fatto trovare pronto, ripagando il coach ex Trapani con prestazioni nettamente al di sopra della media. Protagonista contro il Catania, con la fascia da capitano al braccio, il numero 8 rosanero è riuscito a confermarsi. A Castellammare, è stato schierato nuovamente al fianco di Odjer, dettando in maniera ottimale i ritmi alla squadra e risultando prezioso in fase di costruzione della manovra.

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Palermo-Paganese: adesso bisogna sfatare il tabù “Barbera”

Reduce dalla quarantena per la positività al Coronavirus, Floriano è tornato in campo contro la Juve Stabia, risultando subito decisivo con la rete dello 0-2 siglata contro la compagine campana. Una vera e propria rivincita dopo un inizio di stagione tutt’altro che semplice, con l’ex Bari che nella giornata di oggi ritroverà con ogni probabilità una maglia da titolare. Attaccante esterno dotato di spunti  elettrici, rapidi cambi di passo, dribbling frequenti a danno del diretto marcatore di turno. Il giocatore approdato in Sicilia lo scorso gennaio è stato uno dei protagonisti della promozione conquistata in Serie C, con Rosario Pergolizzi in panchina. A lui Boscaglia aveva spesso preferito Valente, duttile esterno offensivo capace di agire in entrambe le corsie laterali. Tuttavia, lo stop, causa infortunio nel derby con il Catania, dell’ex Carrarese ha costretto l’allenatore a schierare Rauti sull’out di sinistra nel tridente al “Romeo Menti”, adattando Broh nel ruolo di elastico tra le linee. Poi, l’ingresso in campo dell’italo-tedesco nel secondo tempo e il gol che ha regalato i primi tre punti al Palermo. Ritrovata la fiducia, adesso toccherà a Floriano dare continuità e qualità alle sue prestazioni ergendosi a protagonista di primo piano anche nel nuovo Palermo di Boscaglia.

 

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