Le parole del tecnico dei siciliani.

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L'allenatore del Palermo, Filippo Inzaghi, ha rilasciato una intervista ai microfoni ufficiali del club:

Cosa significa essere qui a Perth al fianco di grandi club come Milan, Inter e Juventus?

«Questo fa capire la portata del Palermo. Qui ci sono alcune delle più grandi squadre d'Italia e noi siamo con loro. Significa che abbiamo il dovere di riportare questa città e questa maglia dove meritano di stare. Ci proveremo in tutti i modi.»

Sei a Palermo ormai da più di un anno. Che rapporto hai con la città e con i tifosi?

«La città mi ha conquistato fin dal primo giorno, anche se non avevo molti dubbi. Avevo giocato spesso a Palermo e conoscevo già lo stadio e il calore dei tifosi. Fin dalla presentazione ho ricevuto un'accoglienza inaspettata, perché allora non avevo ancora fatto nulla per il Palermo. È stato emozionante. Fino all'ultima partita, quando, nonostante la sconfitta, la gente ci ha applaudito. Palermo è stata speciale: ha fatto qualcosa che in Italia non succede quasi mai, dimostrando grande maturità e intelligenza. Adesso abbiamo un compito da portare a termine e speriamo di riuscirci nel migliore dei modi.»

Inzaghi

I palermitani e i siciliani si trovano ovunque. Sentite davvero di avere una famiglia globale che fa il tifo per voi?

«Lo sentiamo ogni giorno. Lo percepiamo anche quando giochiamo in trasferta in Italia, dove spesso sembra di essere in casa. È bastato vedere l'amichevole contro il Norimberga, con i tifosi della Curva presenti anche per una semplice partita di ritiro. Sono tutte cose che dobbiamo portarci dentro e che devono darci qualcosa in più per raggiungere il nostro sogno.»

Per il Palermo è un momento storico: il club è per la prima volta in Australia. Cosa ti senti di dire al pubblico australiano?

«Siamo molto onorati di essere qui. È un posto dove non ero mai stato e sono davvero felice di poterlo conoscere. Ho girato tanti stadi, ma pochi luoghi così lontani, anche perché il tempo è sempre poco. Per il Palermo essere qui è motivo di grande orgoglio. Speriamo di vivere dieci giorni bellissimi con i nostri tifosi, disputare due ottime partite e magari tornare il prossimo anno in Australia da una categoria diversa.»

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