Le parole del tecnico dei rosanero.
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Filippo Inzaghi ha rilasciato una intervista a La Gazzetta dello Sport:
Lei invece è pronto per la seconda avventura sulla panchina del Palermo?
"Io sono uno che vuole sempre vincere. I 72 punti conquistati lo scorso anno, abbinati alla crescita avuta dal gruppo, rappresentano una solida base di partenza per il 2026/27. Avremmo già voluto regalare qualcosa di diverso alla nostra gente, che ha dimostrato una passione e un’intelligenza fuori dal comune con il lungo applauso dopo la semifinale di ritorno dei playoff persa contro il Catanzaro. Quel gesto mi ha riempito il cuore perché in Italia non era praticamente mai successo. Con i tifosi abbiamo un grande debito."
Il ruolo di favorita della Serie B pesa?
"No, è un gioco al quale ci prestiamo volentieri e non possiamo nasconderci. Sappiamo di avere alle spalle una società e un pubblico di un’altra categoria, ma nessuno ci regala niente. Questo deve essere l’anno giusto e stiamo lavorando con un obiettivo in testa, senza però dimenticare che il campionato sarà come sempre pieno di insidie e difficoltà: non basterà chiamarsi Palermo o avere una rosa forte per tornare in Serie A."
Intanto siete in Australia con tre grandi come Inter, Milan e Juventus a rappresentare il calcio italiano. Il progetto del City Group a Palermo va avanti bene?
"Sì, assolutamente. Avere una società così importante e allenare in una piazza come Palermo per me è un onore e una responsabilità. La parola adesso è dimostrare di essere all’altezza e riportare questo club dove merita."
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