Sei cambi a Pisa e un primo tempo complicato, poi le mosse decisive nella ripresa.

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Le scelte iniziali di Inzaghi contro il Pisa hanno fatto discutere, soprattutto dopo un primo tempo in cui il Palermo è apparso in difficoltà, costretto a inseguire il risultato. Sui social, già durante l'intervallo, l'allenatore era finito nel mirino delle critiche per i sei cambi rispetto alla gara con la Carrarese e per la nuova occasione concessa a Gyasi. Eppure, dietro il turnover, c'erano ragioni precise.

Come sottolinea il Giornale di Sicilia, la decisione di cambiare così tanti uomini rappresentava una scelta coraggiosa, ma anche coerente con quanto dichiarato alla vigilia. Inzaghi aveva evidenziato la necessità di far riposare alcuni giocatori dopo le ultime fatiche: rinunciare poi al turnover avrebbe rischiato di mandare un messaggio negativo a chi, fino a quel momento, aveva atteso il proprio momento senza creare problemi. La stagione è ancora lunga, gli infortuni stanno aumentando e ogni elemento della rosa può diventare fondamentale.

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Anche i sei giocatori inseriti dal primo minuto a Pisa non erano certo privi di esperienza. Mazzitelli, Estevez e Gyasi hanno alle spalle numerose presenze in Serie A, mentre Peda, Pierozzi e Bani hanno già dimostrato di poter offrire garanzie. Il problema, piuttosto, è stato il modo in cui la squadra ha interpretato la partita: alcuni riferimenti sono mancati e l'assetto iniziale non ha funzionato come previsto.

La svolta è arrivata nella ripresa, quando Inzaghi ha deciso di cambiare nuovamente le carte in tavola, inserendo Hernani e Vavassori al posto di Ranocchia e Gyasi. Una correzione che ha permesso al Palermo di ritrovare equilibrio e incisività, fino alla rimonta che ha portato i rosanero a un passo dalla vittoria.

Il tecnico, dunque, esce dalla trasferta toscana con una consapevolezza in più: tutti possono essere protagonisti e avere la propria occasione. La capacità di correggere le scelte quando necessario, senza intestardirsi sulle decisioni iniziali, rappresenta un segnale importante anche in vista dei prossimi impegni. Per puntare in alto servirà il contributo dell'intero gruppo, con tutti pronti a remare nella stessa direzione.

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