Inzaghi presenta la sfida contro il Pisa come un banco di prova importante.
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Il Palermo di Filippo Inzaghi è atteso da un esame importante contro il Pisa, una sfida che mette alla prova le ambizioni rosanero e la capacità di confermare quanto di buono mostrato nelle prime giornate. Come racconta il Corriere dello Sport, sul cammino della squadra siciliana pesano anche alcuni precedenti da tenere in considerazione: il doppio 3-0 subito nella scorsa stagione contro il Monza allenato da Paolo Bianco e la nona giornata, che nel recente passato ha riservato brutte sorprese sia al Palermo sia al Benevento guidato da Inzaghi nel 2019/20. In quell'occasione, entrambe le squadre furono sconfitte, rispettivamente a Catanzaro e a Pescara.
Il tecnico rosanero, però, non sembra intenzionato a lasciarsi condizionare dai precedenti. Inzaghi ha presentato la partita come un confronto alla pari, sottolineando il valore dell'avversario e l'importanza della cornice di pubblico. «Gara da tre punti come le altre. Giochiamo contro una squadra che conosco bene, forte come noi e altre in B. Bel banco di prova con un'eccezionale cornice di pubblico: una di quelle serate che ogni calciatore ambisce a vivere», ha dichiarato.
Per l'allenatore sarà anche una serata speciale dal punto di vista personale, perché tornerà a Pisa da avversario dopo la promozione in Serie A conquistata alla guida dei toscani. Il rapporto con la piazza resta significativo, nonostante la separazione. «Torno da avversario ma non sarò mai un nemico, a Pisa abbiamo costruito qualcosa di straordinario ed è una promozione storica che porto nel cuore», ha spiegato Inzaghi, tornando anche sui motivi del suo addio: «Penso che col tempo si siano capiti i motivi, non dissi nulla perché non volevo creare tensioni, ma i giocatori furono i primi a saperlo. E credo che anche i tifosi abbiano compreso. L'amore verso la piazza resta incredibile, stasera ci affronteremo poi torneremo amici».
Parole di stima anche per Paolo Bianco e per la squadra nerazzurra, che Inzaghi conosce bene. «Il Pisa lo conosco benissimo, ha preso giovani forti e un allenatore bravo che ha appena vinto il campionato: tutti fattori che dicono che sarà una grande partita», ha aggiunto il tecnico, consapevole delle difficoltà che attendono il Palermo.
Sul fronte della formazione, restano diversi dubbi. Dopo le energie spese contro la Carrarese, Inzaghi ha annunciato cambiamenti importanti: «Domenica abbiamo speso molte energie, cambierò cinque o sei giocatori, ma la qualità della rosa resterà elevata». Con Palumbo indisponibile, potrebbero partire inizialmente dalla panchina anche Hernani e Vavassori, pronti eventualmente a entrare nell'ultima mezz'ora. Tra le soluzioni provate c'è un centrocampo con Ranocchia in cabina di regia, affiancato da Estevez e Mazzitelli, quest'ultimo possibile titolare per la prima volta.
Inzaghi non vuole però che la gestione delle energie si traduca in un atteggiamento prudente. «Certe sfide si motivano da sole, sono curioso di vedere come l'approcceremo. Io non mi accontento mai, ci sono aspetti da migliorare, il vantaggio in classifica oggi conta poco, è presto per qualsiasi previsione». Anche l'eventuale passaggio alla difesa a tre non è escluso durante la partita, ma la priorità resta partire dalle certezze costruite finora: «Partiamo con le nostre certezze poi in corso si valuta».
Il Palermo arriva così all'appuntamento con la voglia di confermare la propria imbattibilità e superare un'altra prova significativa. Inzaghi riconosce il valore del Pisa e conserva un legame speciale con la città toscana, ma per novanta minuti l'obiettivo sarà uno solo: conquistare la vittoria.
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