L'ex tecnico rosanero ripercorre la sua avventura a Palermo

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Delio Rossi ripercorre le tappe della propria carriera.

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Il tecnico romagnolo nel corso delle sue esperienze in giro per le panchine d'Italia ha senza dubbio lasciato un'impronta importante su quella del Palermo. L'allenatore classe '60 ha avuto il privilegio di guidare calciatori dal grande talento quali Ilicic, PastoreCavani e Miccoli. Proprio sulla sua parentesi rosanero, nel corso dell'intervista concessa a TMW Radio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Delio Rossi

"Ilicic? Mio figlio, che lavorava con Sabatini, ci ha visto bene. Sta dando il meglio di se stesso, ha un talento incredibile. Con Ilicic mi arrabbiavo spesso perché in allenamento dava il 40%, perché aveva paura di arrivare stanco alla partita. Per fortuna ha capito con Gasperini che sbagliava. Ha capito che per stare a certi livelli il talento non basta, serve il lavoro quotidiano. Dybala? È un talento cristallino. È da grande club, l'unico problema è che non è forse una prima punta o una seconda punta. E' più un trequartista, inoltre ho la sensazione che non devi dargli troppi compiti in fase di non possesso. Zamparini? Ne sono passati tanti di livello, è vero. Era un presidente che si è contornato di persone competenti. Poi magari non le stava a sentire. Poi aveva che ogni tanto si innamorava dei fantasisti. Da questo punto di vista è stato molto bravo. Il Palermo forse è la squadra più forte che ho allenato, una rosa che aveva molto talento. Non ha fatto la carriera che doveva Hernandez. Aveva tecnica, velocità, ma non basta avere queste qualità per sfondare".

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