Palermo, Cappioli: “Il primo anno in C-1 e quella promessa a Perinetti. Gol al Savoia? Ho un ricordo”

L’ex centrocampista e capitano del Palermo si racconta

cappioli

Massimiliano Cappioli si tuffa nel portale dei ricordi.

Valente: “Serve una reazione immediata, siamo indifendibili. Classifica? C’è solo una cosa da fare”

L’ex centrocampista romano nel lutano 2000 fu il vero e proprio trascinatore di quel Palermo che ottenne la promozione in Serie B all’ultima giornata di campionato. I rosanero in quell’occasione superarono 1-0 l’Ascoli con la rete di Maggiolini e conseguentemente il Messina perse in casa dell’Avellino dopo aver fallito un calcio di rigore. Il classe ’68 rinunciò alla Serie A pur di approdare in Sicilia, da lì divenne un vero e proprio idolo della tifoseria di casa, come ammette lo stesso nel corso dell’intervista rilasciata a ‘Il Giornale di Sicilia’.

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“È stata un’esperienza bellissima. Soprattutto il primo anno in C-1, perché quando si vince è sempre bello, al di là della categoria. Fu Giorgio Perinetti a propormi di scendere in C-1 per guidare il Palermo in B. Sensi lo aveva comprato l’anno prima ma se ne occupava poco, faceva tutto Giorgio che per me è un grande dirigente. E a me piacque subito l’idea di venire in Sicilia, anche perché avevo già giocato a Cagliari, un’altra isola, tanti anni prima. Dissi a Giorgio: ‘Vengo con entusiasmo e ti prometto quindici gol’. E tanti ne feci in quella stagione. Mi sarebbe piaciuto fare l’allenatore, ma è andata così. Venni a Bali in vacanza con un gruppo di amici, mi innamorai di questo posto e ci sono rimasto. Mi dispiace solo di essere arrivato a Palermo a fine carriera. È un posto straordinario, mi sono sentito subito amato. Lo vedevo da come mi guardava la gente per strada. Fu una grande soddisfazione, nonostante le mie trecento partite in serie A, a Palermo ho vissuto grandi emozioni. Gol al Savoia? Ogni tanto vado su Youtube per rivederlo. Fu una grande giocata, riuscii a tenere bassa la palla, a farla passare tra mille gambe e ricordo l’esplosione dello stadio. Ci tenevamo molto a quella gara e non solo per la classifica. All’andata erano accadute cose brutte, avevamo perso 5-0 in un ambiente difficile, qualcuno dei nostri giovani se l’era fatta sotto. Seguo anche il Palermo. Una piazza che meriterebbe di stare sempre in Serie A. E purtroppo non lo vedo bene. Di questo passo rischia di restare tanti anni in Serie C”.

 

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