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Il centrocampo è uno dei reparti più profondi del Palermo di Inzaghi, con cinque giocatori in corsa per due maglie e una concorrenza che, nel corso della stagione, potrebbe trasformarsi in un punto di forza. Al momento le gerarchie nel 4-2-3-1 sono abbastanza definite: Segre e Ranocchia partono davanti a Estevez, Gomes e al nuovo arrivato Mazzitelli, mentre Hernani rappresenta una soluzione ancora più duttile, potendo agire sia in mezzo al campo sia sulla trequarti.

Segre e Ranocchia hanno conquistato il posto da titolari grazie a continuità e caratteristiche complementari. Il numero 8 garantisce dinamismo, inserimenti e lavoro senza palla, mentre il numero 10 offre qualità, geometrie e capacità di accompagnare l'azione. Alle loro spalle, però, la concorrenza resta viva: Estevez può assicurare maggiore equilibrio e sostanza, Gomes permette di aumentare il controllo della zona centrale e Mazzitelli porta fisicità, esperienza e duttilità.

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In una stagione lunga, tutti potranno avere un ruolo. Squalifiche, stanchezza, problemi fisici e andamento delle singole partite finiranno inevitabilmente per modificare le scelte di Inzaghi. In questo senso, avere alternative di livello nello stesso reparto permette di gestire le energie senza abbassare la qualità. Anche Hernani può diventare una pedina importante, grazie alla sua capacità di abbassarsi a centrocampo oppure avanzare sulla trequarti. Una caratteristica simile, sul piano della duttilità, appartiene anche a Palumbo.

L'abbondanza a centrocampo offre inoltre a Inzaghi la possibilità di variare l'assetto tattico durante la partita. Il 4-2-3-1 resta la base, ma non necessariamente il punto di arrivo: una delle alternative più naturali è il 4-3-3, con un centrocampista in più e maggiore densità nella zona centrale. Il Palermo potrebbe quindi passare a tre in mezzo per proteggere un vantaggio, recuperare il controllo della gara o aumentare la presenza nei duelli e sulle seconde palle. La concorrenza, dunque, può diventare un valore aggiunto: ora spetterà a Inzaghi trasformare l'abbondanza del reparto in un vero vantaggio per la squadra.

Fonte: Giornale di Sicilia

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