Cessione Palermo, ultima chance per Mirri: è corsa contro il tempo, strada in salita. La situazione

Cessione Palermo, ultima chance per Mirri: è corsa contro il tempo, strada in salita. La situazione

L’imprenditore palermitano incontrerà Foschi e Preziosi a Milano alla ricerca di un’intesa per chiudere la trattativa, ma le speranze sono ridotte al lumicino. L’opzione scade venerdì, ma la volontà di esercitarla dovrà essere comunicata entro la mezzanotte odierna

La speranza è l’ultima a morire, ma in casa Damir si respira tutt’altro che aria serena e tranquilla in vista del closing che porterebbe il Palermo nelle mani dell’azienda siciliana.

E’ corsa contro il tempo, alla mezzanotte odierna dovrà essere comunicata la volontà dell’imprenditore Dario Mirri di esercitare l’opzione per l’acquisto del club, ma le intenzioni e la realtà dei fatti viaggiano su due binari nettamente differenti. A riportarlo è l’edizione odierna de La Repubblica-Palermo che sottolinea come entro le 23:59 di oggi Damir, nella persona di Mirri, dovrà dare comunicazione alla società rosanero sull’opzione d’acquisto fissata nell’accordo firmato il mese scorso, ma le speranze sarebbero ridotte all’osso. Gli incontri milanesi degli ultimi giorni non avrebbero portato ancora ad una soluzione concreta, con Foschi e Mirri seduti al tavolo delle trattative senza però trovare il bandolo della matassa per mettere in piedi una struttura di investitori interessati alla partecipazione all’interno del consorzio che avrebbe dovuto prendere in mano le redini del club. Il passo indietro delle scorse settimane del patron del Genoa Enrico Preziosi è risultato essere decisivo per la conclusione delle trattative, l’imprenditore campano ha spostato gli equilibri della trattativa e la possibile buona riuscita del piano. Tutti restano a guardare, poco si muove ed il futuro dei rosa sembra essere sempre più incerto.

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I protagonisti della vicenda sono sempre gli stessi: Dario Mirri, con la consulenza esterna di Rinaldo Sagramola che ha dato un occhio alle carte del club rosanero, sta provando a mettere attorno allo stesso tavolo diverse anime imprenditoriali. Possibili investitori che per comodità di sintesi si possono definire come realtà capitanate da Preziosi. Finanziatori- si legge su Repubblica- che in un primo momento avevano manifestato l’interesse a concludere l’operazione, ma che poi hanno raffreddato il proprio entusiasmo”. Stando a quanto riportato dal quotidiano, dalla due diligence portata avanti da Damir sarebbero venute a galla ulteriori criticità non rivelate al momento dell’accordo preso il mese scorso, nodi che prima o poi verrebbero al pettine e che ad oggi avrebbero causato la netta frenata nella trattativa.

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Dovesse restare tutto così, alla mezzanotte di oggi la palla tornerebbe alla coppia Foschi-De Angeli che dovranno cerca in tempi strettissimi una soluzione per i pagamenti degli stipendi che dovranno essere versati entro lunedì. L’occhio attento e minaccioso della Covisoc costringe il club rosanero a trovare una soluzione immediata, la minaccia dei 4 punti di penalizzazione resta sempre nell’aria. Che possa essere nuovamente Mirri a versare gli stipendi sembra essere una pista difficile, in quanto l’imprenditore palermitano rischierebbe di vedere uscire 5,1 milioni complessivi dalle sue tasche senza una garanzia futura di ritorno. Sebbene l’accordo preso porterebbe ulteriori quattro anni di contratto sulla sponsorizzazione già fissata con la società siciliana, Damir potrebbe però rischiare di trovare un Palermo insolvente nei prossimi 6 mesi. Un rischio che, ad oggi, Mirri potrebbe decidere di non prendere. Foschi sembrerebbe essere sereno, la soluzione potrebbe essere dietro l’angolo e lo stesso Mirri sembra non aver abbandonato l’idea del crowdfunding. La forma di partecipazione consentirebbe ai rosa continuità aziendale, con la speranza che nuovi acquirenti solidi e credibili possano farsi sotto per la cessione del club.

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Due caratteristiche, solidità e credibilità- conclude Repubblica- che al momento sembrano essere più preziose dell’oro e appaiono difficilissime da trovare sui vari tavoli di contrattazione”.

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