L'intervista al terzino del Palermo e della Nazionale Norvegese: "In Italia o mangi l'altro, oppure vieni mangiato: è una mentalità stronza. Quando ho affrontato Eder dell'Inter..."
<strong>Se perdi, nasconditi</strong>
"La prima cosa che ho imparato in Italia è stata la passione incondizionata nei confronti del calcio. Lì l'ultima cosa che un calciatore vorrebbe fare è perdere una partita. E, se dovesse capitare una sconfitta, ti vorresti trovare in cantina per stare lontano da tutto e da tutti. Questa è un po' la stessa sensazione che ho vissuto domenica scorsa quando quel pareggio in extremis contro la Sampdoria ha avuto il sapore della sconfitta", ha proseguito Aleesami.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti