Ternana, a tutto Lucarelli: “Qui clima da Serie A, ho un obiettivo. Futuro? C’è una clausola…”

Ecco le parole del tecnico dei rossoverdi

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Una stagione indelebile, qui risiederanno i miei ricordi.

Queste le parole rilasciate da Cristiano Lucarelli, tecnico della Ternana intervenuto in merito alla promozione in Serie B conquistata dalla sua formazione in quest’ultimo turno di Serie C. Una stagione straordinaria da parte della compagine rossoverde, nella quale l’esito finale non è mai sembrato davvero in discussione. L’organico umbro è stato superiore sotto diversi aspetti nell’intero panorama del girone C, come anche evidenziato dallo stesso Lucarelli nel corso di un’intervista esclusiva concessa ai microfoni di calciomercato.com. Ecco le sue parole: “I ragazzi hanno raccolto dei risultati e dei numeri straordinari e la cosa più bella è che a inizio stagione non eravamo accreditati come i sicuri favoriti del campionato, visto che venivamo considerati dietro rispetto a Bari, Avellino, Catanzaro e Palermo. Ho fatto tesoro dell’esperienza da giocatore e ho capito come, per avere successo da tecnico, è importante mettere i calciatori nelle condizioni di rendere al meglio”. 

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“Ancora oggi mi reputo un aspirante allenatore, la mia vera carriera è cominciata solo due anni fa, a Catania. Ricordo con affetto anche l’esperienza di Messina, una piazza dove si arrivò a 30.000 abbonati in Serie C e che è una piazza che fino a poco tempo fa respirava il clima della Serie A. Voglio crescere gradualmente, è più formativo così; sono pochi gli ex calciatori che hanno avuto la possibilità di fare subito il grande salto e per qualcuno di loro magari sono emerse delle lacune durante il loro percorso di crescita. Io voglio fare un passo alla volta e salire di categoria senza fretta”.

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Lucarelli si è poi concentrato sul suo speciale rapporto con il patron Bandecchi“Ho trovato uno dei pochi livornesi a non essere di sinistra? Piuttosto, il presidente è uno dei pochi livornesi coi soldi (ride, ndr)… Dai playoff dello scorso anno col Catania, il suo corteggiamento nei miei confronti è stato un vero e proprio martellamento. Mi considerava la persona giusta, anche a livello carismatico, per allenare in una piazza importante come Terni. Ringrazio il presidente in particolare per avermi dato l’opportunità di far emergere anche il mio lato caratteriale reale, di aver valorizzato la mia immagine al di là delle etichette che mi hanno appiciccato addosso da una trentina d’anni a questa parte”.

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“Futuro? Avevo una clausola per il rinnovo automatico in caso di promozione in Serie B, ma ora è chiaro che bisogna comprendere le intenzioni del presidente. Mi piacerebbe moltissimo potermela giocare ancora alla Ternana e anche in una categoria diversa come la B. Bandecchi è un imprenditore molto importante e molto organizzato, mi ha illustrato progetti importanti legati al calcio e il mio futuro è legato alle sue volontà, alla sua necessità di avere un centro sportivo adeguato e uno stadio all’altezza delle ambizioni”.

Chiosa finale del tecnico della Ternana legata al panorama calcistico degli attaccanti italiani, specialmente in vista dell’Europeo itinerante previsto per l’inizio di giugno: “Oggi sicuramente Immobile e Belotti è il meglio che possiamo presentare, ma non possiamo nasconderci che fino a una decina di anni fa potevamo annoverare il meglio a livello europeo non solo nel ruolo. L’avvento di così tanti calciatori stranieri ha forse frenato un po’ il movimento, ma anche noi come italiani ci abbiamo messo del nostro dimostrando una certa pigrizia a confrontarci con la concorrenza straniera”.

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