di Dennis Rusignuolo
PREVIEW
Serie B, guida alla 36ª giornata: Chi si salva? Chi retrocede?
Terzultima di campionato in arrivo. Il traguardo è sempre più in vista, e incredibilmente la Serie B non ha ancora emesso alcun verdetto, in cima o nelle retrovie. Se le prime quattro stanno facendo un campionato a parte, il fondo alla classifica è bagarre allo stato puro. Dall’ultimo posto al primo utile per la salvezza la lotta è apertissima.
Comincio con uno spoiler: in questo pezzo non troverete la risposta alle due domande poste nel titolo. Il motivo? Semplice: è praticamente impossibile scegliere quale squadra ha già il destino segnato, o chi sicuramente riuscirà a salvarsi. Ci sono addirittura sei squadre racchiuse in appena 4 punti, manca sempre meno alla chiusura dei giochi e in questo turno non è previsto nessuno scontro diretto.
Nella zona rossa regna l’entropia, che sconvolge la classifica di giornata in giornata, e forse è proprio per questo che la B è il campionato più imprevedibile di tutti.
Avellino-Bari
Inaugura la contesa il Bari, impegnato in casa dell’Avellino nell’anticipo di questa sera. Al Partenio si va verso il tutto esaurito, e questo dato la dice lunga sull’importanza della partita. La squadra di Ballardini ha ipotecato la salvezza nelle scorse gare, e adesso sogna i play-off, distanti solo un punto. Il Bari, invece, è ancora dentro le sabbie mobili, e non sembra riuscire a uscire in nessun modo. Il successo contro il Modena aveva aperto uno spiraglio di luce, ma in poco tempo sono tornati i nuvoloni neri: 2 sconfitte nelle ultime 2 partite, anche se le avversarie con questo campionato c’entrano ben poco (Monza e Venezia, ndr.). Il tecnico dei pugliesi, Moreno Longo, ha scelto di non intervenire in conferenza stampa, un chiaro segnale di quanto la partita sia pesante e decisiva per la squadra. Chi non ha fatto mancare la sua solita calma e tranquillità è Ballardini, che ad Avellino ha compiuto l’ennesimo capolavoro, e adesso affronta il finale di stagione con la serenità di aver blindato la salvezza e con l’ambizione di poter arrivare tra le migliori otto. È uno degli sbocchi cruciali di questo turno di B, e lo stadio sarà tutto esaurito. Abbiamo visto anticipi peggiori…
Catanzaro-Spezia
Un anno fa si affrontavano ai play-off, e il doppio confronto mostrò la netta superiorità dello Spezia. Quest’anno il Catanzaro ha già un posto negli spareggi, mentre lo Spezia attualmente sarebbe retrocesso. Aldo Baglio apostroferebbe la squadra ligure con la sua celebre frase “mi che tracollo brutto…” ed è difficile dargli torto. Eppure, nel marasma generale, lo Spezia potrebbe aver riacceso clamorosamente la miccia. Contro il Catanzaro, la squadra di D’Angelo ha quasi l’obbligo di mostrare segni di continuità dopo la vittoria contro il Sudtirol (6-1, è giusto ricordarlo), ma in casa i giallorossi sono una delle migliori squadre del campionato. Le ultime dai campi confermano le sensazioni della vigilia: al Ceravolo non ci saranno Iemmello e Artistico, i due volti principali di questa stagione delle due squadre, entrambi infortunati. Senza i due riferimenti offensivi, la partita si preannuncia ancora più imprevedibile e calda. Saranno decisivi gli stimoli delle due squadre, e la partita può sorridere allo Spezia, che ha ancora qualcosa in cui credere vivamente. È ripetitivo sottolineare che adesso non si può più sbagliare, ma nel caso dello Spezia non è mai abbastanza visti i risultati altalenanti dell’intera stagione.
Pescara-Juve Stabia
Negli ultimi mesi è stato bello, cinico e vincente. Adesso l’estetica non manca, ma i risultati sono tornati ad essere altalenanti. Il pareggio di Carrara ha rigettato il Pescara nel trittico di squadre all’ultimo posto, ma ha messo in mostra una fase difensiva in costante difficoltà, e quando l’attacco spara a salve, la difesa fa acqua da tutte le parti. Il calendario della squadra di Gorgone è uno dei più “semplici” della zona rossa, ma adesso i risultati contano più di ogni cosa. Il pubblico di Pescara sembra averlo capito da un pezzo, e contro la Juve Stabia le tribune dell’impianto abruzzese saranno stracolme. Gorgone rischia di dover ritoccare la sua formazione a causa di alcuni acciacchi, ma nelle ultime sedute sono rientrati il bomber Di Nardo e Caligara, mentre rimane in forte dubbio Olzer. La Juve Stabia è sotto l’occhio del ciclone da un paio di settimane, a causa dei problemi societari che lasciano profondi dubbi sul futuro delle vespe, anche se la squadra di Abate in campo continua a macinare risultati senza particolari problemi. L’aritmetica dei play-off è vicinissima, e può arrivare già nel match dell’Adriatico, ma l’allenatore delle vespe deve fronteggiare a una lunga lista di indisponibili.
Reggiana-Palermo
La situazione più spigolosa è quella della Reggiana. L’arrivo di Bisoli ha mostrato segnali di reazione da parte del gruppo squadra, ma i risultati continuano a essere altamente negativi. La sconfitta di Padova ha confermato l’ultimo posto in classifica, e al Mapei arriva il lanciatissimo Palermo. Anche la squadra di Bisoli è finita su tutti i giornali, ma per questioni che con il campo hanno poco a che vedere. Le vicende legate al processo di Manolo Portanova hanno aggiunto ulteriore caos e tensione nell’ambiente emiliano e Bisoli, che queste mareggiate le ha sempre navigate con coraggio, ha scelto di portare la squadra in ritiro. L’avversario, al momento, è il peggiore possibile, ma la consapevolezza di non poter più sbagliare può essere il giusto impulso per reagire e rimandare qualsiasi discorso alle prossime giornate. La Reggiana ci vuole provare fino all’ultimo, ma già contro il Palermo si può parlare di last chance.
Entella-Padova
I sei punti in due partite hanno allontanato il Padova dalla zona rossa, e questa partita assume contorni diversi vista la classifica. L’Entella in casa ha costruito più della metà dei suoi punti, e contro i biancoscudati l’occasione è ghiotta: con un successo, la squadra di Chiappella può uscire dalla zona play-out. Per superare l’ostacolo Padova servirà un’altra gran prestazione, e al Comunale la lista di grandi partite è abbastanza lunga, anche se mancheranno per squalifica due pilastri della difesa come Marconi e Mezzoni. Per il resto, alcuni dubbi di formazioni che saranno sciolti dallo stesso Chiappella, mentre Breda dovrebbe puntare sugli stessi undici che hanno vinto con la Reggiana. Si preannuncia un match molto equilibrato, forse il più bilanciato dell’interno turno di B, ma al Comunale possono arrivare sorprese per la classifica.
Venezia-Empoli
Chi rischia grosso è l’Empoli. La squadra di Caserta, squalificato, è in caduta libera e va in casa della capolista Venezia, che ha il match point per andare in Serie A. Ci sono tutti gli elementi per proseguire questo crollo verticale, che rischia di concludersi con i toscani in zona play-out al termine della giornata. Per provare a reagire Accursi, il vice di Caserta, dovrebbe confermare in blocco l’undici visto contro l’Entella, e al Penzo è prevista una parata di ex: da Fila fino a Ebuehi e Candela. Il Venezia ha fretta di chiudere i discorsi, e Stroppa dovrebbe schierare il suo migliore undici. Sulla carta i lagunari sono ampiamente favoriti, ma basta poco per stravolgere i pronostici, soprattutto in questo campionato.
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