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Palermo, ultima chiamata per i primi due posti: vincere per tenere la speranza ancora viva

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I rosanero non sono ancora matematicamente fuori dai giochi per i primi due posti, nonostante una classifica deficitaria. Vincere oggi, quindi, per tenere vivo il sogno promozione diretta e per il possibile sorpasso al Frosinone
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Di Nicholas Barone

Il Palermo tra poche ore affronterà una delle gare più importanti della stagione: dopo la batosta di Monza che ha smorzato le speranze promozione diretta, la squadra di Inzaghi dovrà fronteggiare in casa propria la Juve Stabia, cercando di dare un segno positivo nonostante il -6 dalla seconda.

I rosanero cercano punti importanti per restare aggrappati al treno delle prime due posizioni, non ancora sfumate matematicamente e con lo scontro diretto contro il Venezia da giocare gli ultimi 90 minuti di campionato. Occhi puntati sempre sul Frosinone, davanti di due lunghezze e impegnato contro un Bari reduce da quattro gol rifilati alla Reggiana.

Pohjanpalo e compagni vogliono ancora regalarsi una chance di promozione diretta, con otto gare da giocare e, quindi, 24 punti a disposizione; missione difficile, ma matematicamente ancora possibile, con la possibilità di scivoloni delle prime tre. I rosa dovrebbero disputare un periodo perfetto, e non è scontato adesso che i punti valgono doppio, con le squadre definite più "abbordabili" adesso affamate di punti per il raggiungimento degli obiettivi di inizio stagione. La partita delle 19:00, quindi, raggiunge un peso specifico enorme: non solo tre punti che garantirebbero di rimanere in scia, ma anche la possibilità di sfatare l'incredibile tabù della squadra di SuperPippo contro le prime otto della classe: cinque punti conquistati nelle gare contro queste squadre, frutto di cinque pareggi e quattro sconfitte, con soli due gol segnati. Un trend da invertire immediatamente viste le cinque gare proprio contro queste compagini nel rush finale di campionato: mantenere un ritmo del genere minerebbe il percorso anche solo per il quarto posto, visto il buonissimo rendimento dell'inseguitrice Catanzaro.

Dall'altra parte la squadra di Abate, dopo nove risultati utili consecutivi tra dicembre e febbraio, ha collezionato solo tre punti nelle ultime sei gare, perdendo terreno sulla quinta posizione e rischiando di perdere il posto playoff, nonostante l'ottimo lavoro dei campani, anche quest'anno tra le sorprese del campionato. L'ultima gara contro la Carrarese è stata emblematica del periodo delle vespe: buon palleggio, pallino del gioco in mano per una buona parte di gara, ma un solo punto portato a casa, anche grazie all'avversario che ha retto per poi colpire con i suoi mezzi, evidenziando una fase offensiva che è il tendine d'Achille della squadra: trentatré gol in campionato, peggior score realizzativo delle prime 8. Dato sicuramente viziato dall'infortunio del bomber Candellone, che ha realizzato 7 gol nelle prime ventuno gare, prima di incappare nel brutto infortunio che ancora oggi lo tiene ai box. Oltretutto, il centravanti attualmente titolare, Gabrielloni, sarà squalificato per la gara del "Barbera".

La gara potrebbe definirsi quindi una sorta di ultima chiamata per il Palermo, che cerca nuove risposte nella possibile decima vittoria consecutiva tra le mura amiche. Tre punti che valgono la possibilità di inseguire il "sogno disperato" del secondo posto, nonostante le difficoltà e i punti di distacco che, in caso di insuccesso, diventerebbero troppi anche per le fantasie più fervide e ottimistiche.