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Palermo, la mentalità vincente si costruisce ogni settimana: la chiave verso i playoff

Palermo Calcio Inzaghi
Il Palermo ha mostrato una crescita soprattutto mentale, confermando la propria identità basata sul principio del “vincere aiuta a vincere”. La squadra ha evidenziato carattere, capacità di reazione e solidità nei momenti difficili.
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di Vittorio Brunelli

Il Renzo Barbera non è mai stato un semplice stadio, ma un termometro dell'anima di una città che vive di calcio, e la sfida di venerdì 1° maggio contro il Catanzaro ne è stata la prova lampante. In un pomeriggio di grande passione, il Palermo ha messo in scena una prestazione che va ben oltre il semplice tabellino statistico. Nonostante la classifica sia ormai delineata nelle posizioni e i punti non avessero un peso drammatico per spostare gli equilibri già acquisiti, il 3-2 conquistato in rimonta contro i calabresi ha lanciato un segnale potentissimo a tutte le squadre che affronteranno i playoff di B, compresa quella guidata da Alberto Aquilani: i rosanero hanno fame e non hanno alcuna intenzione di abbassare la guardia proprio ora.

La partita è stata un'altalena di emozioni che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso: la doppietta di Pittarello per gli ospiti sembrava poter rovinare la festa e minare le certezze casalinghe, ma il Palermo ha reagito con la forza dei nervi e della tecnica. La rimonta è stata costruita con pazienza e qualità, passando per il primo gol in maglia rosanero di Johnsen e l'autorete di Nuamah, fino al sigillo finale arrivato all'86' grazie alla freddezza glaciale di Joel Pohjanpalo dal dischetto, che ha fatto esplodere la curva.

Proprio in questo clima di ritrovata euforia e ferocissima determinazione, sono risuonate fortissime le parole rilasciate nel post-partita da Samuel Giovane. Con una lucidità sorprendente e una maturità da leader veterano, ha sintetizzato la filosofia del gruppo con un mantra che ora deve diventare il dogma di tutto lo spogliatoio: "Vincere aiuta a vincere". Non si tratta di una semplice frase fatta, ma di una dichiarazione d'intenti vera e propria. Il calciatore ha poi messo il bene collettivo davanti a quello personale, commentando il gol sfiorato: "Stavo per segnare? La cosa importante è che la squadra abbia vinto. Oggi è stato un bel test, visto che potremmo affrontare il Catanzaro anche ai playoff".

La mentalità vincente, d'altronde, non è un interruttore che si accende o si spegne a comando; è una pianta che va innaffiata ogni settimana, specialmente in sfide come quella contro la squadra giallorossa. Questo successo proietta il Palermo verso l'ultima giornata della regular season con lo spirito di chi vuole completare l'opera. Solo dopo il prossimo e ultimo impegno di campionato si potrà tirare la linea definitiva e guardare alla quota punti finale, ma la certezza di un piazzamento d'alta classifica garantisce già oggi dei vantaggi strutturali enormi per la post-season. Saltare il primo turno preliminare significa risparmiare energie fisiche e nervose incalcolabili, permettendo a mister Inzaghi di preparare le semifinali con una serenità che altre squadre non avranno. La vittoria di venerdì ha dimostrato che il Palermo sa soffrire, sa reagire e, soprattutto, possiede quella "cattiveria" necessaria per portare gli episodi dalla propria parte. In un torneo imprevedibile come i playoff, dove spesso è la tenuta mentale a fare la differenza tra il sogno della Serie A e l'amarezza del rimpianto, i rosanero hanno deciso di indossare l'abito migliore: quello di chi ha capito che non si può smettere di correre proprio sul più bello.

L'ultima giornata contro il Venezia già promosso  in Serie A sarà l'ultimo collaudo, ma il messaggio inviato al Catanzaro e a tutte le altre pretendenti è arrivato forte e chiaro: i rosanero corrono per vincere, perché vincere è l'unico modo per non fermarsi più.