Di Giuseppe Donato

Focus Palermo
Palermo, Johnsen si accende con lampi di classe: il “golfista” l’arma in più per il sogno
Nella vittoria contro il Catanzaro del primo maggio non è passata inosservata la prestazione di Dennis Johnsen, che oltre alla rete siglata ha offerto estro, imprevidibilità e velocità al reparto offensivo della compagine di Inzaghi. Il gol del momentaneo pareggio è un vero tocco di classe; scatto sulla destra, spostamento con la suola, e siluro alla sinistra di Mirko Pigliacelli. Anche l'autogol di Nuamah, valido per il 2-2, è propiziato da una sua sgasata; Antonini sbaglia il disimpegno difensivo, arriva Johnsen che con due tocchi calcia in porta, salva sulla linea Di Francesco trovando, però, lo sfortunato Nuamah che spinge in porta. Ha giocato un ruolo di assoluto protagonista in una vittoria, che, seppur poco utile in termini di classifica, ha dato indicazioni importanti ad Inzaghi in vista della lotteria dei playoff, dandogli anche un chiaro segnale.
Arrivato nel mercato invernale, il norvegese, aveva sino ad ora sofferto ad ambientarsi nella realtà Palermo con un rendimento al di sotto delle aspettative, mostrando spesso una eccessiva prevedibilità, qualche finta di troppo sbagliata e tanta imprecisione. Complice anche l'infortunio che lo ha lasciato fuori per le sfide contro Avellino, Frosinone e Cesena, i suoi primi quattro mesi in maglia rosanero sono stati deludenti, e non in linea con il grosso investimento di quattro milioni fatto da Carlo Osti. Non particolarmente incisivo quando viene schierato, Filippo Inzaghi gli ha spesso preferito Jeremy Le Douaron, utilizzando il norvegese solo negli ultimi minuti di gara.
Talvolta, però, le qualità dei calciatori possono emergere anche in ritardo. Questo potrebbe essere il caso di Dennis Johnsen, che all'occasione datogli da Inzaghi di partire da titolare, ha risposto nella maniera migliore, offrendo tutto il suo repertorio con quei difetti sopracitati, che sembrerebbero essere spariti. Vivacità, sprazzi di qualità, e tante peculiarità che ricordano i motivi per cui il direttore sportivo dei rosanero ha deciso di puntare su di lui per sostituire la cessione di Matteo Brunori, non uno da poco. Il modulo, 3-4-2-1, che in fase di possesso si trasforma in un puro 4-3-3, esalta nel modo migliore le sue caratteristiche tecniche. Ha ricoperto il ruolo di ala sinistra, arretrando quando necessario ed in fase di interdizione ha pressato in modo costante la retroguardia calabrese, mettendola in difficoltà.
Dennis Johnsen rappresenta per Filippo Inzaghi una freccia al proprio arco da non sottovalutare, e trovare la sua forma migliore, adesso, è certamente un privilegio. La sua vivacità ed elusività potrebbe essere determinante contro compagini che tendono a lasciare il pallino del gioco agli avversari, come il Monza, probabile avversario in finale in caso di passaggio del turno. L'auspicio è che ripeta di nuovo ciò che ha fatto la scorsa stagione quando con la maglia della Cremonese si è esaltato soprattutto sul finale di stagione, contribuendo in maniera attiva alla promozione in massima serie dei lombardi siglando due reti proprio nella fase finale dei playoff.
Il "golfista", nominato così per la sua passione per il golf e per aver fondato il Golfers Club Trondheim, si candida ad un finale di stagione da protagonista cercando nuovamente la vittoria del playoff, che lui sa come si fa, e la tanto desiderata Serie A. Sarà, però, necessario mostrare che l'ultima prestazione non si tratti di un fuoco di paglia ma bensì di una dimostrazione totale delle sue qualità e di aver ripreso la sua forma migliore.
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