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LA PARTITA

Palermo-Catanzaro, spunti e riflessioni post-partita

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Considerazioni dell'ultima gara casalinga del campionato
⚽️

di Dennis Rusignuolo

Ai fini della classifica questa partita non aveva alcun interesse, ma in vista dei play-off Palermo e Catanzaro hanno avuto modo di iniziare a studiarsi. Vince il Palermo in rimonta per 3-2, ma la gara del Barbera va raccontata in vista degli spareggi che incombono. 

Cap.1 - - Il turnover 

In settimana un dibattito continuo sulla gestione della formazione in questo finale. Inzaghi risponde con alcuni cambi, ma senza snaturare l’ossatura che ha portato i rosanero a lottare fino all’ultimo per un posto tra le prime due. Dentro Magnani e Veroli accanto a capitan Bani, Giovane in mezzo al campo al fianco di Ranocchia e dietro Pohjanpalo trequarti formata da Johnsen e Gyasi

Il clima è disteso e tranquillo, ma nel primo tempo si inizia a notare un po’ di ruggine da parte di alcuni giocatori del Palermo. I due gol del Catanzaro sono di fatto due regali dei rosanero: nel primo gol Magnani sbaglia l’appoggio per Bani e regala la palla a Pittarello; nel secondo Pierozzi perde palla e si innesca l’azione che porta il secondo gol dei calabresi. Partita dai due volti per i rosanero: bene dalla metà campo in su, piuttosto male in fase difensiva. 

Parlando di singoli, positiva la prestazione di Dennis Johnsen. Il norvegese gioca un’ottima gara, si sacrifica tanto, corre a perdifiato e finalmente inizia a essere decisivo: realizza il gol del momentaneo pareggio e innesca l’azione che porta al 2-2. Il numero 7 è uno dei volti chiamati ad alzare i giri del motore in vista dei play-off, e la sua presenza può, e deve, essere un fattore per la formazione di Inzaghi. 

In mezzo al campo bene Giovane, sempre dentro la partita e coinvolto nella doppia fase, mentre continua a faticare Gyasi. Il ghanese sbaglia un gol apparentemente facile, per il resto non riesce a far valere i suoi gradi d’esperienza. Dietro fatica molto Magnani, ancora fuori condizione e da monitorare, vista l’uscita dal campo per un problema fisico.

Cap.2 - - Appunti per i play-off 

Partita intensa e piacevole per quasi un’ora. Le due squadre giocano con la leggerezza di non aver più nulla da perdere, ma con una sana dose di prudenza in vista dell’eventuale play-off. Il Palermo approccia la gara con leggerezza, e il Catanzaro ne approfitta subito. La squadra di Aquilani, soprattutto nel corso del primo tempo, è apparsa più in palla, fisicamente e tatticamente. I giallorossi viaggiano a cilindrate superiori rispetto al Palermo, e in questo ragionamento può incidere anche un fattore di natura mentale. Con il quinto posto in archivio da un po’, la squadra di Aquilani ha continuato a proporre il solito gioco coraggioso e vivace che lo ha portato fin lì. Anche al Barbera si è vista un’ottima gestione del possesso, una costruzione spasmodica dal basso che ha aperto in due il Palermo in alcune situazioni, e in attacco si è visto un Pittarello decisamente in forma. 

Sponda rosanero, nel primo tempo bene il gioco sulla catena di sinistra. La squadra si compatta in un lato del campo e prova a sfruttare la pressione alta per non far ragionare il Catanzaro. La voglia di recuperare subito il pallone da parte della squadra di Inzaghi, però, espone la difesa e i calabresi hanno dimostrato di saper mandare a vuoto la pressione. Nel secondo tempo la girandola di cambi ha smorzato il ritmo della gara, ma la reazione è arrivata comunque, merito di un ottimo Johnsen e del solito sigillo di Pohjanpalo, che chiude la sua stagione casalinga con un altro gol, il numero 24 del suo campionato. 

La partita di Venezia diventa un ulteriore laboratorio dove poter sperimentare la tenuta di questa squadra, e chissà se non arrivino nuove soluzioni, intanto il Palermo chiude la sua stagione casalinga con un successo che può essere propedeutico in vista dei play-off. Ma attenzione a questo Catanzaro, che ha dimostrato di saper far male in più modi.