Il Palermo arriva da capolista, ma al Partenio c’è una storia tutta da raccontare: gli ultimi incroci con l’Avellino.
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Tre vittorie di fila sono un ottimo modo per iniziare il campionato. Adesso, però, c’è il piccolo dettaglio della trasferta di Avellino. E il Palermo ci arriva da capolista, sì, ma anche con qualche assenza di troppo: al Partenio non ci saranno Mattia Perin, Hernani, Gabriel Strefezza e Peda. Quattro indisponibilità che costringeranno Filippo Inzaghi a qualche scelta diversa dal solito, proprio mentre dall’altra parte l’Avellino si presenta alla sfida con due vittorie consecutive alle spalle.
Praticamente, nessuno dei due ha voglia di rovinarsi il weekend.
Il Palermo ha iniziato il campionato nel modo migliore possibile. Nove punti nelle prime tre giornate, tre vittorie contro Juve Stabia, Arezzo e Sampdoria e una vetta della classifica che, per il momento, parla rosanero. Non è stato nemmeno un percorso tutto uguale: prima l’1-0 sofferto contro la Juve Stabia, poi il 3-2 in rimonta ad Arezzo e infine il 3-1 alla Sampdoria. Tre partite, tre modi diversi per arrivare allo stesso risultato. Dall’altra parte c’è un Avellino che dopo la sconfitta all’esordio contro l’Arezzo ha saputo rimettersi immediatamente in carreggiata: prima il 3-0 al Vicenza, poi l’1-0 sul campo del Modena. Sei punti nelle ultime due giornate, due clean sheet consecutivi e una classifica che adesso vede gli irpini a quota sei. Non sarà quindi una squadra con l’idea di fare semplicemente da comparsa davanti alla capolista. Anzi.
E poi c’è la storia recente, che tra Avellino e Palermo ha deciso di non annoiarsi. L’ultimo confronto al Partenio, nel dicembre dello scorso anno, finì 2-2. Una partita combattuta, dalla quale il Palermo uscì con un punto. Al ritorno, invece, i rosanero riuscirono a fare la differenza: 2-0 al Barbera e tre punti alla squadra siciliana. Se poi si torna indietro fino al 2021, il ricordo diventa decisamente meno piacevole. Nei playoff di Serie C, il Palermo vinse 1-0 in casa nella gara d’andata, ma ad Avellino arrivò lo stesso risultato, questa volta a favore degli irpini. Il Palermo venne eliminato e quella trasferta rimase una delle pagine più amare di quel percorso.
La Serie B aveva invece raccontato un’altra storia. Nel 2017/18 il Palermo riuscì a vincere entrambe le sfide contro l’Avellino: 3-1 al Partenio e 3-0 al ritorno. Anche nel 2015, in Coppa Italia, arrivò un successo rosanero per 2-1. E nella stagione 2013/14 furono addirittura due vittorie con lo stesso risultato, 2-0, prima ad Avellino e poi a Palermo. Insomma, i precedenti raccontano di un Palermo che spesso ha saputo fare la voce grossa contro gli irpini, ma anche di una trasferta capace di regalare qualche brutto ricordo.
Oggi, però, il contesto è diverso. I rosanero arrivano da primi della classe, mentre l’Avellino ha ritrovato entusiasmo dopo due vittorie consecutive. Filippo Inzaghi dovrà fare le sue scelte, ma la rosa rosanero offre comunque diverse soluzioni. L’obiettivo è chiaro: continuare la corsa iniziata tre giornate fa e provare a mettere in fila anche la quarta vittoria in campionato. Davanti al proprio pubblico, però, l’Avellino proverà a complicare i piani della capolista e a centrare il terzo successo consecutivo.
Oggi al Partenio, quindi, il Palermo cerca il poker e vuole dare continuità a un inizio di stagione praticamente perfetto. L’Avellino, invece, vuole confermare il momento positivo e dimostrare che la classifica, almeno per novanta minuti, può aspettare.
Il pallone, come sempre, avrà l’ultima parola.
E dopo tre vittorie di fila, il Palermo spera di sentirla ancora dalla sua parte.
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