Addio a Gigi Proietti, l’omaggio di Spalletti: “Se far ridere era il suo mestiere, lui ha lavorato 24 ore al giorno”

Il mondo dello spettacolo piange Gigi Proietti: l’omaggio di Spalletti

Il mondo dello spettacolo piange Gigi Proietti.

Lunedì, nel giorno del suo 80esimo compleanno l’attore romano, musicista, cantante, doppiatore, drammatico e comico, e si è spento all’alba in una clinica nella Capitale, dov’era già ricoverato da due settimane, a causa di problemi cardiaci. Una carriera lunga oltre 50 anni, dove ha spaziato dal cinema al teatro, regalando grandi emozioni al suo pubblico: memorabile il successo di ‘A me gli occhi, please’.

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Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia di Gigi Proietti, che stamattina ha dato all’Italia il triste annuncio, tra questi anche quello dell’ex tecnico della Roma, Luciano Spalletti, che intervenuto ai microfoni de ‘Il Tempo’, ha speso per la bandiera romana: “Ebbi il grande piacere di incontrarlo una volta a teatro, mi colpì il sorriso appassionato. Se far ridere e sorridere alla vita era il suo mestiere, allora lui ha lavorato ventiquattro ore al giorno per tutti gli anni della sua vita. Se mentre sto facendo zapping mi imbatto in un suo show o un film nel quale recita, la ricerca di cosa guardare è finita”.

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“La posizione che prese Proietti nella storia tra me e Totti è l’insegnamento che quando si vuole veramente bene ad una cosa, il contributo da dare deve essere volto a tenere insieme le persone di cui ne fanno parte, non a dividerle. Questa è roba da maestri”, ha concluso Spalletti,

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