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di Dennis Rusignuolo
Archiviato il turno di campionato, adesso si fa sul serio. Con molta probabilità è iniziata la settimana più pesante e decisiva della storia recente del calcio azzurro, quella che porta agli spareggi per andare in America in estate a disputare il mondiale. Giovedì la prima gara, da dentro o fuori, contro l'Irlanda del Nord.
I convocati
L'Italia chiamò, anzi Gattuso chiamò. Venerdì il c.t. ha diramato la lista dei ventotto convocati per queste due settimane di fuoco, e ovviamente non sono mancate le contestazioni. Dov'è Zaniolo? Bernardeschi? Fagioli? Queste le scelte più contestate, ma la verità è che in questo momento nessuno vorrebbe essere al posto di Gattuso. Dopo un cast durato mesi, partite su partite, cene e incontri con i giocatori, il c.t. ha scelto di puntare su quel blocco di giocatori con cui ha iniziato, aggiungendo solo qualche pedina e dovendo rinunciare ad alcuni giocatori, come quelli citati prima, che in questo momento sono particolarmente in forma.
LA LISTA
Portieri: Caprile (Cagliari), Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma (Manchester City), Meret (Napoli);
Difensori: Bastoni (Inter), Buongiorno (Napoli), Calafiori (Arsenal), Cambiaso (Juventus), Coppola (Paris FC), Dimarco (Inter), Gatti (Juventus), Mancini (Roma), Palestra (Cagliari), Scalvini (Atalanta), Spinazzola (Napoli);
Centrocampisti: Barella (Inter), Cristante (Roma), Frattesi (Inter), Locatelli (Juventus), Pisilli (Roma), Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Chiesa*(Liverpool), F.P. Esposito (Inter), Kean (Fiorentina), Politano (Napoli), Raspadori (Atalanta), Retegui (Al-Qadisiya), Scamacca (Atalanta);
Ieri è arrivata la prima defezione alla lista: Federico Chiesa ha lasciato il ritiro di Coverciano dopo la valutazione dei medici riguardo le sue condizioni fisiche. Al suo posto Gattuso ha scelto Cambiaghi del Bologna. Inoltre, vanno monitorati alcuni giocatori arrivati con il cerotto in ritiro. Il caso più "grave" sembra quello di Gianluca Scamacca, assente nell'ultima gara della sua Atalanta contro il Verona per un problema all'adduttore. Il centravanti ha raggiunto comunque il ritiro, e verrà valutato giorno dopo giorno. Valutazioni in corso anche su Bastoni, Mancini e Tonali. Gattuso ha rassicurato riguardo le loro condizioni, ma non è da escludere qualche sorpresa nell'undici di giovedì contro l'Irlanda del Nord.
PROTAGONISTI E SORPRESE
A proposito di undici, da tempo il gioco più comune è quello di mettere in campo la migliore formazione per la gara contro l'Irlanda del Nord, ma è doveroso aprire alcune parentesi che vanno oltre la questione atletica. Un altro esercizio particolare: giustificare o argomentare le convocazioni di Gattuso. Chi sono le vere sorprese?
Anche se tra i pali capitan Donnarumma è l'unico sicuro del posto, la prima sorpresa è in porta. Non tanto Carnesecchi, che in tutte le altre nazionali probabilmente sarebbe il titolare indiscusso, ma Elia Caprile. Il portiere del Cagliari sta giocando un gran campionato, lo certificano i suoi numeri e ancora di più le sue parate, sempre decisive e spettacolari. Difficilmente troverà spazio tra i convocati per le due gare, ma la sola presenza nella lista è motivo di orgoglio per uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato estivo in Italia.
Rimanendo in tema Cagliari, non poteva mancare nella lista Marco Palestra. Se per alcuni nomi aleggiava un alone di dubbio e mistero, la convocazione del classe 2005 è praticamente insindacabile. Stagione incredibile dell'esterno azzurro, di proprietà dell'Atalanta, che continua a confermare la propria lungimiranza in campo giovanile. Basta vedere una qualsiasi gara del Cagliari, anche solo uno spezzone, e capire dopo pochi minuti quanto questo giocatore sia forte. Su quella fascia destra lo vedi praticamente ovunque, e questa duttilità ha permesso a Pisacane di modificare l'assetto dei sardi durante la stagione. Ma ridurre Palestra alla sola duttilità è quasi offensivo, perché bisogna parlare di alcune statistiche che hanno dell'incredibile: in Serie A solo Yildiz ha più dribbling riusciti di Palestra, e con ampio vantaggio è il giocatore che subito più falli nel campionato. Questi dati fanno emergere forse la qualità che rende Palestra unico e potenzialmente devastante: la conduzione del pallone. È praticamente ambidestro, e ogni conduzione viene fatta con entrambi i piedi. Tocca tante volte il pallone e grazie ai suoi movimenti riesce quasi sempre a sfondare lateralmente o centralmente. Un giocatore già pronto per il salto di qualità, che con molta probabilità avverrà a fine stagione, ma occupandoci del presente diventa fondamentale capire il suo impiego in queste gare. Probabilmente non dall'inizio, ma Palestra può essere quella scheggia impazzita che riesce a sfondare lateralmente contro i blocchi bassi e compatti, come quello dell'Irlanda del Nord.
Un altro nome a sorpresa tra i convocati è Diego Coppola, attualmente al Paris FC insieme a Ciro Immobile. Coppola è già stato nel giro della nazionale, ma di lui si ricorda solo la sciagurata notte di Oslo, quando Haaland e compagni umiliarono la difesa azzurra con tre gol in meno di un tempo. Coppola rientra in quella lista di marcatori puri, scelti da Gattuso per riuscire a tamponare le giocate in verticale verso gli attaccanti.
IL MODULO E LA PROBABILE FORMAZIONE
Parlare di modulo al giorno d'oggi è riduttivo, bisognerebbe parlare in maniera più specifica, ma intanto bisogna capire quale sarà la volontà di Gattuso per affrontare questi spareggi. Così come nelle convocazioni, la scelta dello schieramento si basa sulla continuità, oltre alla funzionalità di alcuni interpreti fondamentali. Si prosegue con la doppia punta, con la difesa a tre, con i quinti. Insomma: 3-5-2. Con tutti gli acciacchi e le valutazioni in corso, sarà curioso disegnare alcuni reparti e studiarne le caratteristiche. Tra i pali, ovviamente, Donnarumma. In difesa il tridente rischia di essere inedito, perché Bastoni e Mancini sono arrivati a Coverciano con dei problemi fisici non del tutto smaltiti. Rimane un grosso punto interrogativo la loro presenza in campo giovedì. Tra i nomi della lista attenzione a Giorgio Scalvini, che può giocare a destra. Bravo nell'anticipo e nelle letture, Scalvini può rivelarsi fondamentale per la sua capacità di portare palla e alzarsi oltre il centrocampo. Caratteristiche quasi analoghe per Calafiori a sinistra, e nelle ultime settimane è migliorata anche la tenuta difensiva. In mezzo presenti Buongiorno, Gatti e Coppola, che eventualmente avranno il compito di schermare in ogni modo il riferimento offensivo.
Nelle fasce abbiamo già parlato di Palestra e Spinazzola, ma nelle gerarchie i prescelti saranno, quasi sicuramente, Dimarco e Politano. Sul giocatore dell'Inter c'è poco da dire: in questo momento una delle risorse più preziose che possediamo, anche se fisicamente è apparso in calo nelle ultime gare. Su Politano si può dire poco, e allo stesso tempo tanto. Con Conte è diventato un pretoriano a tutti gli effetti, e se sta bene gioca in ogni posizione del campo. Da quinto a centrocampo si distingue per corsa e sacrificio, ma quando la squadra avanza è sempre propositivo e vivo nella manovra. Anche se Palestra scalpita, con Politano gli azzurri hanno la possibilità di cominciare subito la gara in proiezione offensiva, e con due esterni così anche le palle inattive o i traversoni diventano sempre un'occasione per colpire. In lista presente anche Cambiaso, che parte dietro ma può essere anche lui utile con le sue progressioni palla al piede. Inoltre, contro blocchi medi che marcano a uomo, può essere quel jolly che manda a vuoto la pressione e apre gli spazi.
In mezzo al campo presenti due giocatori di interdizione e lettura: Cristante e Locatelli. Ormai punti fissi di questo blocco azzurro, offrono alla squadra soluzioni diverse in base al tipo di partita. Locatelli cerca maggiormente il fraseggio e il possesso del pallone, Cristante più incontrista e bravo nel gioco aereo. Con l'Irlanda del Nord entrambi possono partire titolari, perché la partita ha bisogno sia delle geometrie di Locatelli, ma anche dei centimetri e la garra di Cristante. Le mezz'ali sono Barella e Tonali, e anche qui i dubbi sono pochi. Se Tonali sta bene, gioca. Barella invece sta bene, ma deve ritrovare quell'energia che lo contraddistingue dopo mesi incolore all'Inter. Il lavoro delle due mezz'ali è la caratteristica più importante dell'Italia di Gattuso, e da loro che passerà il gioco e verrà probabilmente decisa la partita. Oltre al già citato Pisilli, presente anche Frattesi, anche lui un fedelissimo di Gattuso e un giocatore unico per caratteristiche in termini di inserimento, meno in termini di gestione del pallone o della lotta in mezzo al campo.
In avanti si va avanti con la coppia di centravanti, che si è ben comportata nelle scorse gare di qualificazione. Con Scamacca in dubbio, la scelta si concentra sui tre centravanti presenti in lista: Kean, Esposito e Retegui. Sarà Gattuso a scegliere la propria coppia per l'Irlanda del Nord, ma per caratteristiche la più quotata è Retegui-Kean. Per rendimento in campo e caratteristiche tecniche è la più affiatata e performante, con continui movimenti nel lungo-corto e un'ottima protezione del pallone. In più, l'aspetto più importante: i gol. Con Gattuso in panchina tutti gli attaccanti hanno alzato le loro medie realizzative in azzurro, e si spera che lo score sia ancora aperto. Kean bravo nell'attacco della profondità, e contro una difesa lenta come quella nordirlandese può essere devastante. Retegui rischia di soffrire nel gioco aereo, ma il centravanti è sempre bravo negli smarcamenti. Anche Esposito a gara in corso può essere decisivo, perché in questo mese senza Lautaro ha sorretto praticamente da solo l'attacco dell'Inter. Sempre più bravo nella protezione del pallone, e adesso anche i gol diventano tanti e decisivi. In lista anche Cambiaghi e Raspadori, per variare e alleggerire l'attacco in caso di partita chiusa e bloccata. Non è da escludere un cambio di modulo che veda in campo le due punte e un trequarti alle spalle.
Servirà una prova di forza convincente da parte degli azzurri, per conquistare l'eventuale finale play-off contro Bosnia o Galles. In questa settimana si decidono le sorti del calcio italiano, con il rischio di un ulteriore dramma sportivo che potrebbe stravolgere tutto. Se c'è una persona che questa pressione la sa gestire questo è Gattuso, e quindi non resta altro che preparare maglie e bandiere e aspettare il match di giovedì. La corsa verso il mondiale è entrata nel vivo, e adesso non si può più sbagliare.
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