Esclusiva
Nuovo stadio Palermo, i 4 scenari sul tavolo: dal “non intervento” alla rigenerazione totale FOTO
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La seconda ipotesi mantiene l’approccio “leggero” dell’alternativa 1 sullo stadio, ma aggiunge un intervento sull’area annessa destinata a funzioni di massima sicurezza. Il cuore del progetto, in questo caso, è il recupero e la riqualificazione di quello spazio, mentre sull’impianto restano previsti lavori essenziali e mirati.
Il documento riconosce un possibile miglioramento nella relazione con la città e nell’esperienza complessiva del pubblico. Ma segnala anche ciò che resterebbe in sospeso: limiti nell’organizzazione degli spazi, nell’accessibilità e nell’inclusività. In altre parole, si interviene su una parte importante del “contorno”, senza risolvere fino in fondo le criticità strutturali e funzionali dell’impianto.
“Intervento parziale” e “persistenza di limiti per eventi complessi” sono tra i punti critici evidenziati nella sintesi.
C’è infine un passaggio che pesa nella valutazione complessiva: l’alternativa 2 viene descritta come non pienamente aderente alle esigenze sportive e finanziarie del proponente, con il rischio che una parte degli interventi debba ricadere sulla collettività o su un soggetto terzo.
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