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INTERVISTA ESCLUSIVA

Berti: “Baldini schietto, ecco perché non andò con il City Group. Silvio e Corini…”

Palermo
L'intervista esclusiva concessa da Gianluca Berti, ex portiere del Palermo ed icona rosanero della storica promozione in Serie A del club siciliano, dopo trentadue anni, nella stagione 2003-2004, alla redazione di Mediagol.it.
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Il racconto della favola Carrarese, il rapporto con SilvioBaldini e quell'addio tra Palermo e il tecnico di Massa. L'ex portiere rosanero, GianlucaBerti ha trattato questi temi ed altri, nell'intervista esclusiva concessa ai microfoni della redazione di Mediagol.it.

Carrarese e Baldini: “Io e tutti gli altri quando siamo arrivati a Carrara, che la Carrarese si era salvata ai playout ed aveva due giocatori in rosa. In quattro anni l’abbiamo riportata in alto, fino ad un semifinale playoff. Primo anno sesti, poi quarti, poi ci fu quella finale mancata di pochi minuti, nella sfida terminata ai supplementari in favore del Bari. La Carrarese non aveva mai raggiunto certi risultati. Sono orgoglioso perché ero il direttore sportivo e Baldini era l’allenatore. Ci confrontavamo su tutto. Quella Carrarese la sento un po’ mia. In quel momento li, se devo andare a valutare la partita contro il Bari, c’erano due pesi diversi e le scelte arbitrali lasciarono molto amaro in bocca. Tra rossi non dati e gol clamorosi annullati. Tornerei a Carrara? Se mi chiamassero, perché no!"

Perché Baldini non ha mai allenato una Big? "È uno schietto, come me. Infatti siamo a casa, perché diciamo cosa vediamo e facciamo sapere il nostro pensiero. Queste cose danno noia a tanti. Anche per questo probabilmente non è andata tra Silvio e il City Group. Tornerà ad allenare dopo Perugia? Mi auguro che lui abbia l’opportunità di rientrare, come me lo auguro per me. Noi due di nuovo insieme? Dipende da tante cose. Quello che è certo, che io amo fare il direttore sportivo da campo".

Corini-Baldini paragone: “Sono due allenatori e due persone diverse. Eugenio è silenzioso, Silvio lo conoscono tutti. Si è espresso in tutte le sue sfaccettature. A volte si incendia, mentre Corini è riflessivo. Desplanches perché fa il secondo in B? È uno spreco per le qualità che ha. È normale che va valutato quando gioca. Non tutti possono giocare a Palermo, ci vuole grossa personalità”.

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