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Videogame, la Serie C su FIFA o PES con licenza ufficiale. In corso trattative

Videogame, la Serie C su FIFA o PES con licenza ufficiale. In corso trattative

La Serie C potrebbe tornare molto presto nei videogame calcistici grazie ai diritti ufficiali

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La data di uscita dei videogame calcistici è sempre molto attesa. I più diffusi a livello globale sono FIFA e PES. Le grandi stelle del calcio mondiale sono raffigurate minuziosamente attraverso riproduzioni realistiche di caratteristiche fisiche e di peculiarità all'interno del terreno di gioco. Il problema per molti appassionati, però, è che soltanto le società più blasonate vengono incluse nei titoli a causa del costo delle licenze che i due colossi Konami o EA Sports si contendono contrattando con le federazioni, con i club o con alcuni giocatori. L'uomo copertina di FIFA è, ad esempio, Kylian Mbappé, attaccante del Paris Saint Germain.

Negli anni, i supporters dei club militanti in Serie C sono stati costretti a modificare i videogame creando da zero i propri beniamini e modificando i completini per tentare di avvicinarli a quelli ufficiali della propria squadra del cuore.

Presto, però, Palermo, Catanzaro, Avellino, Juventus Under23, Cesena e le altre società militanti in Lega Pro saranno inserite in uno dei grandi videogame targato Konami o EA Sports. E', infatti, vicino l'accordo tra la Lega Serie C e uno dei due player citati precedentemente. Non vi è ancora l'ufficialità ma è stato lo stesso vice presidente della Lega Pro, Marcel Vulpis, a parlarne: "Punto molto sul settore Esports e abbiamo trovato un partner industriale che dal 2022 farà partire un campionato. Ha fatto un investimento importante, in termini economici e di progettualità, sulla Lega Pro. Konami o EA Sports? Beh, sono due… Diciamo che è una delle due, non posso dire oltre. Quando arriveremo alla definizione di questo rapporto, sarà qualcosa, a livello di legame tra il rights holders, cioè la Lega, e il partner, il publisher, mai visto in Italia. Passiamo da zero, o quasi, a cento in un anno”.

Marcel Vulpis ha poi proseguito: "Noi possiamo offrire una piattaforma di 60 club: è una dimensione che A e B, anche per la capillarità a livello regionale che abbiamo, non hanno. Sul sociale siamo già più forti; dobbiamo recuperare terreno su altro, sul commerciale e sul marketing, ma ce la faremo. Sono arrivate delle prime aziende che hanno capito questa potenzialità - sottolinea Vulpis - e hanno iniziato a credere nella Lega Pro".

 

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