Le dichiarazioni rilasciate dal trequartista del Bari, Ruben Botta, approdato alla corte di Michele Mignani in estate

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"Prima di arrivare sapevo che Bari era una piazza importante". Lo ha detto Ruben Botta, intervistato ai microfoni di Radio Bari. L'esperto fantasista argentino - approdato alla corte di Michele Mignani nel corso della sessione estiva di calciomercato dopo l'addio alla Sambenedettese, risultando tra i più decisivi nelle fila marchigiane con 31 presenze, 8 reti e 8 assist - ha parlato di obiettivi. Al momento, il Bari occupa la vetta della classifica del Girone C di Serie C a quota 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi.

"Qui si vuole vincere e andare via da questa categoria, che non ha niente a che vedere con questa società. Il ds Polito mi cercava da tanto tempo, ma è stato facile scegliere Bari e dirgli di sì. Ora sto bene, le prime partite sono state dure perché non avevo fatto il ritiro. Ora sono in forma e posso dare il mio contributo in entrambe le fasi di gioco. Molte volte devo capire meglio le partite perché gli avversari provano sempre a chiudermi, quindi per trovare spazi in avanti cerco di svariare sui lati del campo", le sue parole.

Bari

"Avevo troppa fiducia in questo progetto e in questa squadra, dunque non mi sorprendono questi risultati. Mi auguro che si possa continuare così. Voglio rimanere qui il più a lungo possibile. Mi piacerebbe entrare nella storia di un club così importante. Se fai gol importanti e aiuti la squadra a tornare dove merita si può lasciare il segno. Sono tornato in Italia dall'Argentina per tornare in Serie A, so che il percorso è lungo e difficile ma è il mio obiettivo", ha concluso Botta.

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