Roberto Rosetti, presidente della commissione arbitri della UEFA, spiega le nuove regole
VIDEO Uefa, Rosetti spiega le nuove regole: "Rigori, ammonizioni ed esiti, ecco cosa cambia"
Roberto Rosetti, chief refereeing officer della UEFA, spiega le modifiche nel regolamento di gioco.
Le nuove regole entreranno in vigore il primo agosto con le restanti partite di UEFA Champions League, UEFA Europa League, UEFA Women’s Champions League e UEFA Youth League 2019/20 e saranno valide per le prossime stagioni dei campionati. Piccole ma importanti modifiche sono state introdotte: dai calci di rigore alle ammonizioni. A parlarne il presidente della commissione arbitri della UEFA.
"In generale - dice Rosetti - si tratta di variazioni minime. Le più importanti riguardano la regola 14 (calci di rigore) e le regola 10 (determinazione dell'esito di un incontro). In particolare se il portiere para il rigore abbandonando la linea di porta in anticipo, non viene sanzionato la prima volta, ma deve essere sanzionato in quelle successive. La maggior parte delle violazioni si verifica quando il portiere anticipa il movimento. Oggi, però, infrazioni anche minime vengono rilevate dal VAR".
"In merito alla regola 10, nelle partite che termineranno ai calci di rigore, le ammonizioni precedenti non saranno conteggiate. Questo varrà per tutti i giocatori ma soprattutto per i portieri, che ai tiri dal dischetto sono più sotto pressione. Secondo l'IFAB e il regolamento di gioco, i calci di rigore non costituiscono parte dell'incontro, ma sono solo un modo per determinarne il vincitore. Al momento, se il portiere è stato ammonito durante i tempi regolamentari o supplementari e anticipa il movimento ai calci di rigore, viene espulso. Questa eventualità diventava più plausibile al giorno d'oggi con il VAR, che avrebbe penalizzato il portiere più di altri giocatori. Riteniamo che si tratti di un cambiamento importante".
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