Fallimento Trapani calcio, il sindaco Tranchida: “No a speculatori, noi parte civile. Avviso pubblico? Serviranno garanzie economiche”

Parola al primo cittadino di Trapani, Giacomo Tranchida. Per l’intervista, scorri le schede

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RINASCITA DEL CALCIO TRAPANESE

Il Trapani Calcio srl è stato dichiarato fallito.

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Con la sentenza del Tribunale che lo scorso 23 dicembre ha decretato il fallimento della società granata, è stata scritta l’ultima incresciosa pagina del calcio siciliano e della storia calcistica trapanese.

Intanto il sindaco Giacomo Tranchida, nel corso dell’intervista rilasciata a “Zona Vostra” in onda su Trm, anticipa quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione comunale all’interno delle aule giudiziarie soffermandosi anche sui piani di ripartenza. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino.

 “Tengo a fare una premessa, è scomparso il Trapani Calcio, la gloriosa maglia granata, il titolo, ma non il calcio a Trapani. Non c’è solo il Dattilo, c’è anche il Fulgatore… ci sono squadre minori che raccolgono i giovani dai quartieri e li rimettono in campo e dunque vi è anche una valenza sociale del calcio e quindi io da sindaco ho il dovere e sono convinto, di guardare con pari attenzione. Ciò posto, nell’immaginario collettivo, Il Trapani Calcio è la squadra del cuore, la maglia granata, che porta il nome di questa Città ed è anche il calcio che ci ha fatto sognare allo stadio, con la Serie B.
Non so se è il calcio di soffermarci sul passato. Quando ci sta un fallimento ci possono essere errori, poi, se ci stanno delle speculazioni che vanno a sommarsi ad altre azioni di verifica che stanno compiendo le autorità giudiziarie, sappiano costoro, gli autori, che se vengono individuati responsabili, questo sindaco, questa città, questa comunità civile e non solo, si costituirà parte civile perché “parte lesa”. Al netto di questo, nel momento in cui si affiderà alla città di Trapani, al suo sindaco e all’amministrazione il titolo, vorremmo evitare di concederci a speculatori. Per farlo, avvieremo una procedura con un avviso pubblico, io ho già avuto un’interlocuzione con il mio consulente, il Notaio Camilleri, affinché ricerchi garanzie economiche, bancarie e di solidità. In seguito chiederemo in avviso anche le fideiussioni, un piano di investimenti, un’idea che venga accompagnata non solo da garanzie economiche per un recupero e la scalata anche al calcio professionistico, un impegno serio anche per quanto riguarda il settore giovanile e la squadra femminile. Meglio militare in categorie anche più basse, ma a testa alta, con la fierezza di rappresentare una storia. Se ci stanno imprenditori seri invece son benvenuti ma dovranno avere la compiacenza di condividere con la Città, non con quello che dice il sindaco Tranchida, quella che è un’azione di governance e dunque di gestione e di controllo”.

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