di Dennis Rusignuolo
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Serie B, spunti e cartoline della 35ª giornata
Tutto poteva cambiare, nulla è cambiato per davvero. Storpiatura necessaria de “Il Gattopardo” per raccontare il weekend di Serie B. Poteva essere il turno spartiacque del campionato, invece gli equilibri di questo campionato sono rimasti intatti. In vetta hanno vinto tutte, nella zona salvezza qualcuno si è mosso, altri hanno perso punti preziosi. La verità è che tutto è ancora apertissimo, e probabilmente lo sarà fino all’ultimo match. In questo pezzo alcuni momenti clou di questa 35ª giornata, con i protagonisti e tutti i risultati di questo turno di B.
1. L’espulsione di Caserta
Un cartellino rosso nei confronti di un allenatore ormai non fa più notizia, anche se l’espulsione dell’allenatore dell’Empoli ha fatto rumore. L’allenatore dei toscani, in copertina, si è fatto espellere per aver scaraventato a terra Di Mario, reo di aver trattenuto il pallone per perdere tempo. Un gesto scellerato, un’ingenuità che certifica il nervosismo dell’ambiente toscano, in una stagione che sta assumendo contorni surreali. Il pari con l’Entella mantiene vivo lo spauracchio dei play-out e della retrocessione, e l’Empoli non sembra in grado di reagire concretamente.
2. La lotta alla Serie A è destinata alla storia
Diciamoci la verità: tutti qualche settimana fa avevamo previsto un crollo di una delle prime quattro in classifica. Anche alla vigilia di questo turno, l’intreccio complesso di trasferte poteva giocare brutti scherzi a chi lotta per tornare in A. Risultato? Un altro weekend di assoluto dominio. Vincono e convincono tutte e quattro, e il finale è ancora tutto da scrivere. Venezia, Monza, Frosinone e Palermo stanno facendo un campionato a parte, e probabilmente tutte meriterebbero la promozione in Serie A. È quasi surreale pensare non solo che una squadra salirà eventualmente dai play-off, ma che un’altra sarà destinata a fare un altro anno in Serie B. Pensando al presente, questa lotta è già destinata a rimanere nella storia, e le Fab 4 non sembrano intenzionate a mollare adesso che la stagione volge al gran finale.
3. Comparse diventate assoluti protagonisti: Haps e Iannarilli
Il Venezia è a un passo dalla Serie A, l’Avellino ha praticamente blindato la salvezza e sogna i play-off. Sono tanti i volti che si sono presi la scena nel corso dell’anno, praticamente nessuno aveva ipotizzato di vedere loro due. Haps e Iannarilli in meno di venti giorni hanno stravolto completamente la loro stagione, e lo hanno fatto…a suon di gol.
È bizzarro pensare che un portiere si sia preso la scena grazie a una rete, ma quest’anno la Serie B non fa mancare nulla. La rete contro il Catanzaro ha messo la squadra di Ballardini in una posizione di assoluta comodità per il finale di stagione, mentre l’ultimo successo in casa del Mantova cambia gli orizzonti dei lupi, adesso più vicini ai play-off che ai play-out. Anche al Martelli, Iannarilli è stato assoluto protagonista, anche se questa volta si è “limitato” a parare tutto quello che si poteva parare.
Sponda Venezia, la cavalcata verso la A non si è fermata neanche a Bari. Al San Nicola sono arrivati i soliti tre punti, è arrivato il solito sigillo di Andrea Adorante, ed è arrivata la conferma che in questo momento l’uomo in più dei lagunari si chiama Ridgeciano Haps. L’ultimo mese del giocatore del Suriname è un autentico rollercoaster, cominciato con l’eliminazione della sua nazionale dai play-off per il mondiale, e concluso con una doppietta a Bari che avvicina il Venezia alla promozione in Serie A. In questo momento è la palla che cerca lui, e non il contrario, e i quattro gol in altrettante partite sono un dato clamoroso per un giocatore che ha sempre mostrato evidenti limiti di continuità durante la carriera.
4. Lo Spezia ci crede ancora
In fin sei conti la Serie B è bella perché è imprevedibile, e in fondo alla classifica lo spettacolo è praticamente assicurato. È il caso dello Spezia, che la scorsa giornata ha perso malamente contro il Mantova. Con 30 punti la squadra di D’Angelo era scivolata all’ultimo posto, con la sensazione di aver alzato bandiera bianca. In settimana si è anche fermato Artistico, autore finora di 11 gol in campionato. Contro il Sudtirol la gara è praticamente un dentro o fuori, con tutti gli elementi per una totale disfatta. Finisce 6-1. Sei a uno. Una goleada che profuma di rinascita, un successo di assoluto carattere conquistato contro un Sudtirol che ci ha messo sicuramente del suo, in inferiorità numerica per gran parte della gara e completamente in balia degli eventi. Lo Spezia si è sfogato, ha vinto e non è più ultimo. La salvezza rimane sempre a pochi punti, ma la classifica in quella zona lì è una tonnara, e serve continuità per tirarsi fuori definitivamente.
5. Young, Wild and Free: il Frosinone c’è
Il banco di prova principale riguardava i ragazzi di Alvini, impegnati nella trasferta di Modena contro i canarini. Il pareggio contro il Palermo ha mostrato una squadra con la spia della riserva accesa, ma i ciociari ci hanno messo meno di sette giorni per rispondere sul campo. Anche al Braglia la gara è intensa e sporca, e ancora una volta il Frosinone soffre le folate provenienti dalle avversarie. Il Modena attacca a testa bassa, trova anche il vantaggio con un gran gol di Massolin, ma nel secondo tempo l’inerzia della gara cambia in meno di dieci minuti. Il Frosinone comincia a spingere sull’acceleratore, flirta con il pareggio in un paio di occasioni, fin quando Ghedjemis non si accentra e calcia verso la porta, trova una deviazione di Tonoli e batte Pezzolato. In quel momento inizia una nuova partita, e c’è una sola squadra in campo. All’ora di gioco arriva il definitivo sorpasso, e bisogna osservare la quantità di giocatori ciociari presenti in area. La zampata finale è un tacco di Ghedjemis, ma nello sviluppo dell’azione ci sono cinque giocatori del Frosinone in area, segno intangibile della mentalità costruita da Alvini nel corso della stagione. Nel finale un’ottima gestione del risultato, nonostante la tensione, e un successo ampiamente meritato.
Si sprecano gli elogi per la squadra di Alvini, al dodicesimo risultato utile consecutivo. La squadra più giovane del campionato continua a sorprendere per la fame agonistica messa in campo, e dopo la gara con il Palermo si inizia a vedere una discreta esperienza nella gestione della partita, elemento cardine per continuare a sognare la Serie A fino all’ultima giornata.
6. Il Monza ha la rosa più completa del campionato
Vero, il Venezia sta dominando il campionato. Altrettanto vero che il Palermo presenta una serie di singoli che domina alcune classifiche, ma la vera corazzata di questa B sembra essere il Monza. Nonostante i risultati altalenanti in alcuni frangenti del campionato, la rosa dei brianzoli è la più completa del campionato. Contro la Sampdoria si sono presi la scena alcuni volti che con Bianco stanno trovando meno spazio, ma che probabilmente sarebbero titolari inamovibili in tutte le altre squadre. È il caso di Colpani, che sta tornando a incantare come nelle stagioni di A con Palladino, o Giuseppe Caso, che sta ritrovando condizione e gol, e la sua rapidità è ormai ben nota al mondo della serie cadetta. In attacco, Petagna continua a segnare e incidere con regolarità, mentre in mezzo al campo Pessina e Obiang hanno sollevato la diga e stanno facendo la voce grossa in questo finale. La forza del collettivo Monza la si può notare anche dando un’occhiata ai giocatori seduti in panchina durante le partite. Giocatori con centinaia di presenze in Serie A come Hernani, Dany Mota, Keita Balde ed Hernani, oppure giovani in rampa di lancio come Colombo e Bakoune. Insomma, il Monza presenta un organico di livello assoluto per questo campionato, e la qualità dei singoli può incidere in queste ultime tre partite.
7. Effetto-Breda, il Padova vede la salvezza
Con Breda i biancoscudati hanno cambiato rullino di marcia e in due partite hanno fatto un salto di spessore verso la salvezza. Poco spazio per l’estetica, perché in questo frangente conta la praticità, e il Padova ha saputo essere brutto, sporco, cattivo e vincente. Due scontri diretti di fila, tutti e due sotto gli occhi dei tifosi padovani, e sei punti conquistati. Con sole due reti realizzate la squadra di Breda si è allontanata dalla zona retrocessione, e adesso può blindare la salvezza in questo finale di stagione. L’ultimo successo contro la Reggiana è il manifesto del cinismo. Di fronte due allenatori di assoluta affidabilità in situazioni spigolose, Breda e Bisoli. Il risultato non può che essere 1-0, questa volta -ancora una volta- per il Padova. Troppo presto per lanciare sentenze, ma Breda potrebbe aver compiuto l’ennesimo capolavoro.
8. Pohjanpalo segna ancora, ma la scena la prende Rui
Al Barbera il Palermo batte il Cesena e continua a sperare nella Serie A. Ottima prestazione dei rosanero che approcciano alla grande la partita e la indirizzano nei primi minuti. Troppo facile concentrarsi sui numeri incredibili di Joel Pohjanpalo, 23 gol in campionato (record personale), allora la lente di ingrandimento si concentra su Rui Modesto. Si può definire senza iperboli “l’uomo di Inzaghi” perché nell’ultimo periodo il tecnico piacentino è stato probabilmente l’unico a credere continuamente sulle qualità dell’esterno proveniente dall’Udinese. A Frosinone erano arrivati i primi segnali positivi, contro il Cesena la conferma defintiva che Rui Modesto può essere l’uomo in più in questo finale di stagione. La catena di destra del Palermo comincia a essere un fattore, e la scelta di Inzaghi di utilizzare il doppio esterno, con Pierozzi nei tre dietro, rende il Palermo imprevedibile e molto mobile. Il resto lo fa proprio Modesto, guizzante sulla fascia e bravo nello strappo palla al piede. Nel mezzo un gran cross per Pohjanpalo per chiudere la partita.
Giudizi troppo affrettati? Fuoco di paglia? A Rui Modesto il compito di dare una risposta concreta.
Tutti i risultati della 35ª giornata di Serie B
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