SERIE B

Palermo, solidità e continuità nella proposta: Pigliacelli inoperoso, rosa spreconi

Palermo Pigliacelli
Il Palermo ha pareggiato a Catanzaro, ma sul piano prestazionale esce ancora qualcosa di positivo, nel segno della continuità. Pigliacelli poco chiamato in causa.
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E' chiaro, uscire con un pareggio dopo aver creato più pericoli del tuo avversario è sempre un grande rammarico. Si cresce in consapevolezza, continuità e si apprezza un ritrovato equilibrio che porta in dote un barlume di solidità. Il Palermo strappa un punto a Catanzaro grazie al colpo di testa di Jacopo Segre, all'alba del secondo tempo, in risposta al centro numero sette in stagione di Tommaso Biasci.

Forse per quasi tutti i novanta minuti, finalmente, i ragazzi di EugenioCorini hanno provato a costruire gioco in fase di possesso e aggredire quello avversario, nei momenti in cui il pallone era tra i piedi giallorossi. E' chiaro che i rosa visti contro la Cremonese o nei primi tempi di Como, Cittadella e Modena abbiano impressionato maggiormente rispetto alle uscite precedenti, ma è sempre mancata quella costanza e quella concretezza, nell'arco dei novanta minuti, che sono imprescindibili per valorizzare la prestazione col riscontro del risultato. Al Ceravolo è stato un match  con larghi frangenti dal ritmo soporifero e piuttosto poveri sul piano tecnico, con manovra piatte e diversi errori di misura in sede di sviluppo del gioco su entrambi i fronti. Contano comunque parecchio mentalità ed atteggiamento chiari nelle intenzioni, ovvero provare a non schiacciarsi quasi mai e tentare sempre di far male all'avversario.

Ieri sera il Catanzaro ha sicuramente detenuto il possesso del maggior numero di palloni, in ragione di un 67% possesso palla in favore della compagine calabrese. D'altro canto, sempre con l'ausilio dei dati, possiamo individuare come questa gestione della sfera in casa giallorossa sia risultata piuttosto sterile, avendo prodotto una sola conclusione nello specchio della porta, poi terminata in rete. Uno stappo del match, quasi a sorpresa, con la formazione di Vivarini che la sblocca al minuto ventinove. Cross in mezzo all'area dalla trequarti, Soleri mura un primo tentativo sottomisura, poi Biasci è il più lesto su una palla vagante e batte con il destro Pigliacelli. Quest'ultimo non sarà mai più chiamato in causa su una conclusione, seppur sono da considerare le situazioni favorevoli le incornate firmate Scognamillo e Ambrosino su palla inattiva. Invece, oltre ad aver concluso tre volte in porta, il Palermo ha colpito un palo (quasi autogol di Situm su poderosa percussione di Ranocchia) e avuto almeno due (ulteriori) situazioni con Mancuso, fallite per poca lucidità ed eccesso di egoismo. Opportunità che avrebbero decisamente potuto cambiare la storia di una partita terminata in pareggio. Ai punti, la squadra di Eugenio Corini è certamente quella che avrebbe meritato qualcosa in più al triplice fischio.

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