Il resoconto delle quattro gare che concludono il trentunesimo turno di Serie B. Parola d’ordine: prime volte.
Serie B
Il Frosinone allunga, bagarre in zona play-out: Il commento al mercoledì di Serie B
FROSINONE-BARI
Quest’anno se scrivi Frosinone, leggi “spettacolo”. Poche squadre quest’anno garantiscono un tasso di spettacolarizzazione simile a quello dei ciociari, senza alcun dubbio la sorpresa del campionato. La gara di Cesena è stata una delle più divertenti e intense della stagione, ma anche contro il Bari la squadra di Alvini non si risparmia di certo. Un Bari che era partito fortissimo, e dopo meno di due minuti era già in vantaggio grazie al “solito” Emanuele Rao: sassata sotto la traversa e quinto gol nelle ultime sette gare. Poi però è venuta fuori la qualità degli uomini di Alvini, che ci hanno messo pochissimo a trovare la rete del pari. Se Rao ormai sta diventando una costante, Seydou Fini è una novità. L’attaccante italiano, in prestito dal Genoa, decide di presentarsi al pubblico della Serie B con una giocata “alla Yildiz”: serie di finte di tiro e cambi di direzione continui, e conclusione sul primo palo che batte l’ex Cerofolini. E una volta stappato il tappo, c’è stata una sola squadra in campo. Il Frosinone è talmente in fiducia che dopo meno di due minuti servono i guanti di Cerofolini per levare dalla porta una rovesciata clamorosa di Gelli. Il campo sembra pendere verso destra, ogni azione offensiva passa dai piedi di Fini che è semplicemente immarcabile. Nel secondo tempo il classe 2006, in prestito dal Genoa, confeziona l’azione del definitivo sorpasso: sgasata sulla destra, ingresso in area dalla linea di fondo, pase de la murte -come lo chiamano gli spagnoli- e conclusione vincente di Corrado, al secondo centro consecutivo dopo la rete di Cesena. Dopo alcuni cambi, la partita non ha perso la sua inerzia, con il Frosinone in controllo e in forcing per chiudere i conti. Alvini rinuncia a Faris Ghedjemis per questa gara, e non penso ci sia discussione sulla scelta. Con un Fini così, il Frosinone può permettere un turno di riposo a uno dei migliori giocatori di questo campionato, non perdendo fantasia, giocate e sgasate, come quella che all’ora di gioco porta Fini a dribblare mezzo Bari per poi venir chiuso dal miracolo di Cerofolini. Si diverte e convince ancora il Frosinone, che allunga in classifica e prova a blindare il terzo posto in modo tale da concentrarsi sulle due squadre in testa. Il Bari rimane invischiato nella zona calda della classifica, e visti i risultati delle altre gare, prepariamoci a un finale incandescente.
PESCARA-ENTELLA
È salito in cattedra Lorenzo Insigne, e il Pescara adesso è “Magnifico”. In meno di un mese la squadra di Gorgone riduce il gap per la salvezza da dieci punti a due, e la vittoria rotonda contro l’Entella accende definitivamente il fuoco che accompagnerà tutta la bassa classifica per il finale di campionato. All'Adriatico, fin dalle prime battute, il Pescara dimostra di avere qualcosa in più: più ritmo, più intensità, più voglia. Ad aprire le marcature ci pensa Cagnano, al primo gol in Serie B alla presenza numero 79. Assist di Insigne e mancino stropicciato da fuori area che batte Colombi. L'Entella prova ad alzare il baricentro e spingersi in avanti, ma il blocco del Pescara chiude tutti gli spazi. Alla mezz'ora Tirelli sfiora il pareggio sfruttando un uscita a vuoto del portiere Saio e una lettura approssimativa della difesa biancoazzurra, ma il suo pallonetto non inquadra lo specchio della porta. È la migliore occasione della partita degli ospiti, nonché una delle poche. A ridosso dell'intervallo il Pescara piazza il secondo schiaffo. Punizione a due a trenta metri dalla porta, Insigne e Caligara avanzano scambiandosi il pallone, fino al tiro sul primo palo di Caligara che beffa Colombi. Nel secondo tempo l'Entella approccia meglio ma il Pescara è difficile da bucare centralmente, così si prova a sfondare da sinistra. In una delle poche sgroppate della partita, Di Mario mette un gran cross in mezzo, ma Tirelli calcia male, palla fuori. Non proprio la miglior serata della carriera per l'attaccante dell'Entella. Con il baricentro alto per tentare la rimonta, la squadra di Chiappella si espone, e il Pescara non può far altro che approfittarne. Recupero della difesa, lancio lungo su Insigne, e al resto ci pensa il numero 11: progressione, accentramento e conclusione deviata che entra in porta. Si è caricato la squadra sulle spalle, e a suon di gol e assist ha riaperto il campionato del Pescara. Un successo che porta la firma indelebile di Lorenzo Insigne, e che adesso rilancia la squadra di Gorgone verso una salvezza che adesso dista solo due punti. La sfida è ardua e complicata, anche perché le battaglie esterne all'Adriatico saranno senza tifosi (vietate le trasferte fino a fine stagione), ma ormai la cilindrata del Pescara è cambiata, e quindi bisogna aspettarsi di tutto...
AVELLINO-SUDTIROL
Ci sono dei momenti in una stagione in cui Davide Ballardini sembra avere la bacchetta magica. Quando il tecnico romagnolo arriva ad Avellino, gli irpini erano a ridosso della zona retrocessione, in netta difficoltà nelle prestazioni e nei risultati. Sono bastate poche gare a Ballardini per stravolgere tutto, e con il successo contro il Sudtirol adesso lo sguardo è verso i play-off. Al Partenio-Lombardi va in scena probabilmente la gara più bella della giornata, con cinque gol e azioni da una parte e dall'altra. Dopo una fase di equilibrio, in vantaggio ci va l'Avellino. Dopo una carriera spesa a fare la spola nelle categorie minori, Patierno apre il suo score con la Serie B a 35 anni: cross al bacio di Biasci e conclusione vincente con l'interno al volo. Il Sudtirol sfiora il pareggio con El Kaouakibi, ma nella ripresa la rete dei tirolesi arriva dopo pochi minuti. Fallo di mano di Patierno, ravvisato dal Var, e rigore impeccabile di Casiraghi. Seguendo il vecchio copione, l'Avellino avrebbe subito il forcing del Sudtirol senza riuscire a reagire concretamente. Ballardini invece predica calma e lucidità, e gli irpini giocano, e giocano anche bene. Il raddoppio arriva con uno scambio di alta qualità tra Besaggio e Patierno, con il centrocampista che si inserisce e fa 2-1. Sembra la parola fine al match, ma l'Avellino non fa i conti con le palle inattive del Sudtirol -e con la sfortuna. Su un calcio d'angolo Izzo scivola e Pecorino è tutto solo a due metri da Daffara, e ovviamente non sbaglia. 2-2. È un match bellissimo quello del Partenio-Lombardi, e prima del triplice fischio c'è tempo per l'ultimo sigillo. Calcio d'angolo che innesca una serie di deviazioni nell'area. del Sudtirol, arriva Simic che calcia malissimo verso il secondo palo, ma per sua fortuna il tiro diventa un assist per il tap-in facile facile di Izzo, che torna al gol con la maglia biancoverde dopo dodici anni. Un punto dalla zona play-off, otto di vantaggio sui play-out. Come si dice in questi casi? Ballardini l'ha fatto ancora.
CARRARESE-SAMPDORIA
Sprofondo blucerchiato a Carrara. La Sampdoria cade rovinosamente allo Stadio dei Marmi e ritorna nella zona caldissima della classifica. Nemmeno il cambio in panchina, l'ennesimo, sembra aver sollevato la Samp dalle difficoltà. Partita a senso unico fin dalle prime occasioni, con la Carrarese costantemente in avanti alla ricerca di un successo che manca da gennaio. Viaggia a ritmi elevati il binario di destra, dove Zanon sembra particolarmente ispirato, e da lui parte l'azione che porta al vantaggio di Abiuso, annullato dal Var per un fallo dell'attaccante su Palma. L'esterno italiano ha un'altra occasione ma calcia di poco a lato. Sponda Samp, una sola occasione: un tiraccio di Cecconi che finisce nella curva dello Stadio dei Marmi. Nel secondo tempo la Carrarese va in vantaggio, sempre da destra, sempre con Zanon. Fuga sulla destra, seduto Cicconi e cross al bacio per l'inserimento di Hasa. La Sampdoria prova ad aggrapparsi alla qualità di Pafundi, che sfiora un eurogol a cinque dalla fine. Serie di tocchi sul pallone e sinistro che si stampa sulla traversa. Nel finale viene espulso Salvatore Esposito e a mettere la parola fine alla gara ci pensa il calcio di rigore di Mattia Finotto. È una Samp in evidente difficoltà, che adesso torna a guardarsi le spalle, mentre la Carrarese conquista tre punti che portano il distacco dalla zona calda a quattro punti. Ossigeno.
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