Viviano-Mediagol: “Scudetto? Juventus favorita, sorpreso dall’Inter, stregato dalla Lazio. Atalanta top, Gasperini ed Ilicic…”

Viviano-Mediagol: “Scudetto? Juventus favorita, sorpreso dall’Inter, stregato dalla Lazio. Atalanta top, Gasperini ed Ilicic…”

L’intervista esclusiva concessa da Emiliano Viviano, ex portiere di Bologna, Inter, Palermo e Fiorentina, alla redazione di Mediagol.it

Portiere affidabile, completo e performante.

Emiliano Viviano, estremo difensore originario di Fiesole, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. Una carriera lunga, intensa e ricca di soddisfazioni, una certezza tra i pali, un valore aggiunto all’intero di uno spogliatoio. Il classe 1985, che nella stagione 2012-2013 ha vestito la maglia del Palermo, nonostante il grave infortunio al ginocchio rimediato nel momento topico della sua carriera, è riuscito a più riprese a lasciare il segno. In campo e oltre i confini del rettangolo verde. In un momento particolarmente complesso e delicato, con l’Europa ed il mondo intero attanagliati dall’incubo COVID-19, l’ex Inter e Fiorentina – che attualmente, svincolato, vive a Brescia – si è esposto pubblicamente in prima persona, sottolineando l’importanza dell’operato di medici ed infermieri che, quotidianamente, mettono a rischio la propria vita per salvarne tante altre.

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Ma non solo; a margine dell’interessante intervista concessa alla nostra redazione, Viviano ha detto la sua in merito alla lotta scudetto, nell’auspicio che il campionato di Serie A possa riprendere quanto prima in condizioni di normalità e sicurezza per l’Italia intera.

“Lotta scudetto? Mi sarei aspettato che l’Inter facesse bene ma non così bene: ricordiamo che l’Inter ha un nuovo organico, un nuovo allenatore, nuovi moduli tattico-tecnici e dunque il percorso interista fin qui è assolutamente straordinario. Per quanto riguarda la Juventus, è vero,  in termini prestazionali va a tratti ma è sempre in testa alla classifica. Anche loro hanno cambiato allenatore svoltando dal punto di vista della preparazione e della maniera di vedere il calcio: Sarri, più vicino ad una cultura calcistica totale di un certo tipo, e Allegri, grandissimo tecnico e vincente che riesce a tirar fuori il meglio dalla rosa, sono concettualmente gli opposti. La Lazio mi appassiona e mi intriga da anni: abbiamo tutti un po’ sottovalutato la Lazio che è già una pretendente al titolo da inizio stagione. I biancocelesti non hanno le coppe, hanno il capocannoniere della Serie A, e Scarpa d’Oro, ed un allenatore molto competente, il tutto circondato da un ambiente pieno di entusiasmo: insomma ci sono tutte le caratteristiche per sorprendere ma, a mio parere, la Juventus è ancora la favorita”, sono state le sue parole.

ATALANTA – “Gian Piero Gasperini? Dal punto di vista umano è molto dedito e appassionato al calcio, è un entusiasta che dà la carica a tutti suoi calciatori. Dal punto di vista calcistico nell’ambito di un’identità tangibile ed un impianto di gioco corale di rilievo, la sua squadra dispone di individualità di notevole spessore sul piano tecnico. Mi riferisco principalmente ad Ilicic, che voi a Palermo conoscete bene così come Papu Gomez che avete incrociato spesso nel derby contro il Catania – ha proseguito Viviano –. È un piacere vedere giocare l’Atalanta, squadra coraggiosa e propositiva che cerca sempre il gol e non  snatura mai la sua indole neanche contro il Manchester City in Champions League. Ha passato il turno giungendo ai quarti di finale della competizione e ha fatto otto goal in due partite al Valencia: cose stratosferiche, complimenti a loro! E lo dico da bresciano. Josip Ilicic? Sì, mi aspettavo questa sua esplosione perché ha un talento incredibile. È riuscito ad ottenere continuità eliminando le sue pause, che sono state comprese e forgiate da un ottimo allenatore come Gasperini. Anche a Firenze ha fatto tutto sommato una buona stagione, ma Ilicic ha bisogno di una squadra alle sue spalle per rendere al meglio. Adesso è in un sistema consolidato ed è diventato un valore aggiunto. Secondo me Josip è uno dei cinque o sei giocatori in quel ruolo più forti in Europa”.

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