Monza, il Brocchi-pensiero: “Giocare a porte chiuse non è calcio, noi avevamo un’idea precisa”

Monza, il Brocchi-pensiero: “Giocare a porte chiuse non è calcio, noi avevamo un’idea precisa”

L’attuale allenatore del club biancorosso ha detto la sua in merito al ritorno al calcio giocato che vedrà le squadre scendere in campo a porte chiuse

Cristian Brocchi e il suo Monza in Serie B.

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L’attuale allenatore del club brianzolo ha detto la sua sull’eventualità che possa riprendere o meno il campionato di Serie A, in tal casale sfide si giocheranno a porte chiuse. Il tecnico del club di proprietà di Silvio Berlusconi, stando alla decisione della Lega di C, ha raggiunto la promozione in cadetteria visto e considerato che le classifiche sono state cristallizzate. Le dichiarazioni di Brocchi ai microfoni della redazione di Radio Kiss Kiss.

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“Le partite senza pubblico? Non è calcio. Io le ho giocate e le emozioni, l’adrenalina, lo spettacolo, non sono le stesse. Le emozioni che dà il calcio sono tante ed è giusto farlo col pubblico. Se non sarà possibile, si chiuderanno i campionati nella maniera migliore sperando che dal prossimo torneo si possa tornare pian piano alla normalità. Noi avremmo voluto concludere la stagione sul campo, per festeggiare una promozione con i tifosi che la aspettavano da tantissimo tempo. Se questo non sarà possibile, i meriti sportivi vanno tenuti in conto perché i miei ragazzi hanno fatto qualcosa di grande fino all’ultima partita giocata”. 

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