Coronavirus, Berlusconi: “Serie A? Il calcio non è un’urgenza, riparliamone a settembre”

Coronavirus, Berlusconi: “Serie A? Il calcio non è un’urgenza, riparliamone a settembre”

Silvio Berlusconi si è manifestato contrario ad una possibile ripresa del campionato di Serie A

Il pensiero di Silvio Berlusconi.

Da circa due mesi il Governo italiano ha deciso di adottare misure restrittive volte a limitare la diffusione e ridurre il numero dei contagiati, al fine di evitare un sovraffollamento e un conseguente collasso delle strutture sanitarie del nostro paese: nelle ultime settimane sono iniziati ad emergere finalmente i primi risultati positivi, con una graduale diminuzione dei tamponi positivi e un aumento esponenziale dei pazienti guariti.

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Con l’ormai imminente inizio della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus, prevista per il 4 maggio, il mondo del calcio sta continuando a confrontarsi circa la possibilità di riprendere i campionati delle varie categorie, al fine di portare a termine la stagione attuale senza la necessità di annullare tutte le competizioni in atto. Dopo la pubblicazione del protocollo da parte della FIGC, si sono rafforzate dunque le due fazioni che da mesi sono scese in campo: una favorevole al ritorno in campo, l’altra contraria a correre un rischio significativo per tutti gli atleti.

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Tra questi vi è Silvio Berlusconi, ex storico presidente del Milan e adesso proprietario del Milan, il quale si è espresso contrario alla possibilità di riprendere a giocare in questo periodo e di rimandare la decisione almeno al mese di settembre. Queste le sue dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione Porta a Porta: “Sono un uomo di sport e quindi non sarò io a sottovalutare il valore del calcio, però adesso mi sento di dire che il calcio non è un’urgenza. Non credo che riaprire il campionato sia una soluzione, giocare a porte chiuse è triste e comunque c’è il contatto fisico dei giocatori. Quindi meglio riparlarne dopo l’estate“.

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