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Sampdoria, Ranieri: “Bisogna pazientare, non è il momento di ripartire. Vi svelo tutti i miei dubbi”

Nonostante la Serie A sembri destinata a ripartire, Claudio Ranieri continua a pensarla diversamente: ecco le parole del tecnico romano

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Il tecnico della Sampdoria ha le idee chiare.

Claudio Ranieri è un uomo che di calcio ne sa, anzi, ne vive. Da circa 50 anni, infatti, bazzica fra gli ambienti del panorama calcistico,  prima da calciatore, poi da tecnico. Tante anche le squadre cui ha vestito i colori o di cui ne ha avuto la guida tecnica: dalla Roma al Palermo, passando per Inter e Juventus, senza dimenticare il miracolo sportivo realizzato col Leicester, campione d'Inghilterra nel 2015/2016.

L'allenatore dei blucerchiati, intervenuto ai microfoni de 'Il Corriere della Sera', è tornato a parlare della delicata questione circa la possibile ripartenza del massimo campionato, non nascondendo la sua diffidenza e continuando, dunque, a non condividere la linea tracciata dagli organi competenti.Secondo Ranieri, infatti, non sarebbe infatti corretto tornare a giocare in queste attuali condizioni, "facendo del pallone" lo strumento di normalizzazione della realtà.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

"Io non credo che ricominciare sia un obbligo. Non dobbiamo farlo perché siamo la terza industria del paese ma perché siamo sicuri di poterlo fare senza complicazioni. Se la situazione si complica che si fa? Che si fa con i tamponi? Non possiamo scavalcare la popolazione. Io ho amici che non sono riusciti a farlo e noi dovremmo scavalcarli? Il problema non è solo sanitario ma anche etico: non è corretto. Aggiungere un altro ritiro? I ragazzi sono quattro mesi che parlano con i muri e, in più, non credo che il ritiro sia la soluzione giusta. Perché dovremmo esporci al personale di un albergo quando le nostre case sono sicure?", ha concluso Ranieri.