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Roma-Inter, Di Francesco: “Dobbiamo superare le difficoltà, ecco cosa dico ai tifosi”. E sugli infortunati…

Roma-Inter, Di Francesco: “Dobbiamo superare le difficoltà, ecco cosa dico ai tifosi”. E sugli infortunati…

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Inter

Mediagol22

Eusebio Di Francesco presenta il big match della quattordicesima giornata del campionato di Serie A.

Il tecnico giallorosso, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Inter, ha parlato del momento non positivo che la squadra sta vivendo:

"Bisogna uscire mentalmente dalle nostre difficoltà. Talvolta ritornano le lacune che ci sono state in passato, ci vuole un pizzico di fortuna che ci permetta di cambiare la partita ma sta a noi far girare la fortuna. In tante occasioni non siamo riusciti a rimontare i nostri avversari. Per ribaltare questo trend è fondamentale andare in vantaggio perché poi vengono fuori le paure e i timori. Purtroppo nel nostro mondo il tempo è sempre poco e dobbiamo essere bravi a velocizzare la nostra crescita. Abbiamo bisogno di uomini forti e aiutare gli uomini che si sentono più deboli in questo momento. Io sono a capo di tutto questo e devo aiutare perché se pensassi il contrario dovrei mollare tutto. Ma credo che questa squadra può tirare fuori grande forza. C’è grande delusione e la capisco perché noi siamo in debito con i tifosi giallorossi, a cui dobbiamo ridare qualcosa, ma abbiamo bisogno del loro sostegno. Se indossiamo questa maglia dobbiamo tornare a dare grandi gioie ai tifosi".

L'allenatore dei capitolini, inoltre, ha detto la sua su coloro che scenderanno in campo domani sera all'Olimpico:

"Ad oggi Perotti e Pastore sono disponibili, l’impiego è ovviamente relativo, non potranno essere utilizzati dal primo minuto. Oggi faremo l’ultimo allenamento che darà delle risposte. Schick? Ha giocato 500 minuti in più dell’anno scorso, ha avuto maggiore continuità. Abbiamo una squadra dove abbiamo bisogno di tutti, abbiamo bisogno di giocatori fisicamente al top. Patrik deve dare qualcosa in più, maggiore determinazione e credere ancora di più nei suoi grandi mezzi. L’aspetto mentale diventa predominante e lui in questo deve migliorare e crescere. Fazio titolare? Non lo so, fa parte di una rosa di giocatori. Forse l’unico posto dove posso scegliere di più è dietro e per quello non so se Fazio sarà negli 11 titolari. Non so come giocherò, potrei giocare anche a 3. Vedremo quale modulo sarà più opportuno. El Shaarawy? È infortunato, non sarà della partita e nemmeno di quella successiva. In questo periodo gli infortuni sono normali in tutte le squadre. La differenza nostra sta nel fatto che li abbiamo avuti tutti nello stesso momento. Su Perotti e Pastore possiamo dire che sono stati dei problemi regressi, Dzeko è un giocatore che mi ha chiesto di riposare e in un momento del genere i giocatori vanno fatti riposare. Non pensate che perché questi guadagnano i milioni possono fare tutte le partite, ci son dietro uomini, fisicità e caratteristiche differenti. I ritmi si sono alzati tanto rispetto al passato, il livello è molto più alto, e questo porta il rischio di alzare il livello degli allenamenti e di farsi male. El Shaarawy, ad esempio, ha giocato più minuti rispetto l’anno scorso e quest’anno ho dovuto spesso giocare tanti giocatori con il rischio che s’infortunassero. Il rischio di avere infortuni, ai flessori in particolar modo, è dietro l’angolo".

Infine, a proposito del grande ex del match, Radja Nainggolan:

"È un grande giocatore. In questo momento ha avuto un pizzico di sfortuna e si vede durante la partita che non ha brillantezza e esuberanza che da sempre l’ha contraddistinto. Rispetto a Roma-Inter dello scorso anno non posso fare paragoni, certo non avremmo meritato la sconfitta in quell’occasione. Mi auguro, magari, di riuscire a vincere come fece l’Inter. Sarebbe determinante".