Boca Juniors, De Rossi: “Gli xeneizes nel mio cuore come la Roma. Ritiro? Non riuscivo a dormire”

Il centrocampista del Boca Juniors ha spiegato le motivazioni dietro la sua scelta di ritirarsi dal calcio giocato

Daniele De Rossi lascia il calcio giocato.

Nella giornata odierna il centrocampista del Boca Juniors ha annunciato la sua decisione di appendere gli scarpini al chiodo: dopo più di 700 presenze tra Roma, Argentina e Italia, il classe ’83 ha scelto di dire addio al calcio professionistico.

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Nel corso della conferenza stampa indetta appositamente per comunicare il suo ritiro, De Rossi ha raccontato il percorso che l’ha portato a prendere questa scelta: “Gli ultimi mesi sono stati molto duri ed è almeno da metà ottobre-novembre che ho cominciato a pensare cosa fosse meglio fare. Mia moglie si svegliava alle 3 della mattina e mi trovava sveglio con gli occhi spalancati a guardare il soffitto e meditare sul futuro. Non riuscivo a dormire. Poi ho capito e preso una decisione e quando sono tornato a Buenos Aires avevo già deciso. Ma sono comunque voluto tornare per rispetto nei confronti di questo club e dei tifosi e per parlare faccia a faccia con la dirigenza e spiegare loro la mia situazione. Non voglio vendere fumo e dire cose non vere, ma sono certo che farò parte del Boca per sempre e che mi porterò questo club nel cuore. Ovviamente la Roma resterà per sempre una cosa a parte ma non avrei mai creduto che mi sarei potuto legare a un’altra squadra in questo modo. Le persone che ho trovato qui mi hanno accolto alla grande e hanno trasformato questa esperienza in qualcosa di magico. Mi hanno ricevuto come se fossi un fratello. E anche per questo volevo ringraziare di persona tutti“.

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