Inchiesta Spezia-Parma, Tardelli contro Calaiò: “Il tuo gesto va punito. Le parole non sono palloni…”

Inchiesta Spezia-Parma, Tardelli contro Calaiò: “Il tuo gesto va punito. Le parole non sono palloni…”

La condanna di Marco Tardelli nei confronti di Emanuele Calaiò, deferito per tentato illecito sportivo per aver inviato degli sms all’avversario Filippo De Col alcuni giorni prima del match tra Spezia e Parma

Marco Tardelli, campione del mondo con la nazionale del 1982, dice la sua riguardo al caso Parma.

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Attraverso una lettera riportata tra le colonne del quotidiano ‘La Stampa’, l’ex centrocampista ha rivolto dure parole nei confronti dell’attaccante crociato Emanuele Calaiò, deferito per tentato illecito sportivo a causa di alcuni sms inviati a Filippo De Col, difensore dello Spezia, alcuni giorni prima del match valido per l’ultima giornata del campionato di Serie B, la cui vittoria ha permesso agli emiliani di conquistare la promozione diretta nella massima serie.

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A te, che dopo aver compiuto assieme ai tuoi compagni l’autentico miracolo di riportare la squadra in A per poi rimanere impigliato nella tua imprudenza, devo ricordare che le parole non sono come i palloniQuando le lanci diventano pietre. E non dirmi che è goliardia. Oggi la tua squadra rischia l’effetto domino che può portare a risultati devastanti. Il tuo gesto va punito, ma senza accanimento. Sia per te una indelebile lezione di vita. I tempi bui che viviamo non ci consentono leggerezze e la responsabilità individuale va sentita in tutto il suo peso. Spero davvero che il vostro miracolo non sia vano, che tu possa riflettere e cambiare“.

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