Le dichiarazioni di Cristiano Lucarelli sullo scandalo scommesse illegali nel mondo del calcio che sta coinvolgendo diversi tesserati del panorama professionistico italiano

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Cristiano Lucarelli presenta, nella consueta conferenza stampa della vigilia, tutti i motivi tecnici, tattici e agonistici legati al match tra Ternana e Brescia. Il tecnico della compagine umbra si sofferma inevitabilmente anche sul tema spinoso e di dominante attualità: i tesserati dei club professionistici presumibilmente coinvolti in un giro di scommesse illegali sul mondo del calcio. Si seguito le dichiarazioni in merito da parte dell'ex centravanti di Parma e Livorno tra le altre.

Crotone Catania

"Un clima strano non l'ho mai avvertito. Una precisazione; ogni calciatore può aprire un conto gioco. La ludopatia è una malattia di tanti, non solo dei giocatori. Ho amici che si sono rovinati la vita ai cavalli o nelle bische clandestine. La ludopatia è un reale problema, mi meraviglio che i giocatori vengano considerati Superman. Sono persone come tutte. Hai la giornata occupata dalle due ore di allenamento poi non vai in discoteca, non fai vita mondana. Insomma hai tempo. Basterebbe fare le cose nella maniera giusta. Esempio: in Spagna quando giocavo io se si arrivava all'ultima giornata di campionato e una squadra aveva bisogno di motivarne un'altra bastava comunicarlo alla Lega che c'era un incentivo. L'informazione italiana è corrotta, ci sono passato con mio figlio. Qui il messaggio che sta passando è di calcioscommesse. Ma non è questo. Qui si parla di altro".

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