Jacopo Segre firma il suo primo gol stagionale nel successo per 2-0 contro il Mantova e celebra la forza del gruppo rosanero.
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Il gol che apre la strada alla vittoria più pesante di questo avvio di stagione. Jacopo Segre si sblocca in campionato e lascia il segno nel successo per 2-0 del Palermo sul campo del Mantova, contribuendo al sesto successo rosanero nelle prime sette giornate. Una rete importante, arrivata nella ripresa dopo un primo tempo complicato, che permette alla squadra di Filippo Inzaghi di consolidare il primato e allungare proprio sui lombardi.
Come racconta il Giornale di Sicilia, il centrocampista si è confermato ancora una volta prezioso per la capacità di inserirsi e accompagnare l’azione. Una qualità che gli ha permesso di farsi trovare al posto giusto sul tiro di Palumbo, respinto da Bardi, per firmare il tap-in dell’1-0. «Gli inserimenti e l’accompagnamento dell’azione in fase sia offensiva che difensiva sono la mia qualità migliore. Quella dello 0-1 è stata una bellissima azione, chiusa con un gol che cercavo davvero», ha raccontato Segre.
Per il numero 8 rosanero, sbloccarsi con la maglia del Palermo ha sempre un significato speciale: «Sbloccarmi con questa maglia è ogni anno qualcosa di emozionante: sono felice, tutti siamo contenti per aver portato a casa una vittoria importante».
L'esultanza sotto il settore ospiti
Segre ha poi raccontato un retroscena legato alla sua esultanza dopo il gol, spiegando di non essere riuscito a trattenere l'emozione e di aver raggiunto direttamente i tifosi rosanero presenti al Martelli.«Quando segno non capisco nulla: mi scuso con Gyasi perché avevo detto che avrei esultato con lui in panchina, ma ha capito che in quel momento volevo solo andare sotto la curva», ha spiegato il centrocampista. Un gesto che rappresenta soprattutto un ringraziamento ai sostenitori arrivati da Palermo e da tante altre parti del mondo: «Per me è un sinonimo di ringraziamento per tutta la gente che c’era allo stadio, arrivata da Palermo e da tutto il mondo: siamo grati ai nostri tifosi e felici per aver regalato loro la vittoria».
«La partita più difficile giocata finora»
Il successo contro il Mantova ha richiesto sacrificio e capacità di resistere alla pressione avversaria, soprattutto nella prima frazione. Segre non ha dubbi sull'importanza della prestazione offerta dalla squadra: «Tosta, la più difficile giocata fino a qui: abbiamo trovato un avversario in fiducia, che giocava un calcio ad alta intensità e qualità. Siamo stati bravi a tenere botta e poi a chiudere la partita: era questa la prestazione che dovevamo fare, abbiamo vinto i duelli e messo grande intensità e qualità».Il segreto dell'avvio positivo del Palermo, secondo il centrocampista, è soprattutto la forza del collettivo. Nessuno si sente indispensabile, ma tutti sono chiamati a dare il proprio contributo per raggiungere gli obiettivi comuni.
«Siamo un grande gruppo, il percorso è ancora lungo ma dobbiamo andare avanti così: tutti siamo importanti, siamo giocatori di grande qualità che lottano l’uno per l’altro. Quello che facciamo si vede dai risultati: il Palermo è anima, cuore e sacrificio», ha dichiarato Segre.
Adesso, dopo il successo esterno, i rosanero potranno rifiatare prima di tornare al lavoro in vista della sfida contro la Carrarese, in programma al Renzo Barbera. Per Segre, il ritorno davanti al pubblico di casa è un appuntamento atteso da tutta la squadra: «Il Barbera ci manca giorno dopo giorno: ora ci meritiamo due giorni di riposo per ricaricare le pile, poi ci aspetta una settimana importante; tornare davanti al nostro pubblico è sempre qualcosa di magico».
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