Palermo-Potenza, l’uomo faro è Malaury Martin: geometrie, fosforo e qualità per conquistare Boscaglia. Il nodo tattico…

Il centrocampista francese sempre più riferimento del centrocampo rosanero

Malaury Martin

Malaury Martin, il centrocampista tutto fosforo al servizio di Boscaglia,  si erge a protagonista del rilancio della compagine rosanero.

Tecnica sopraffina, geometrie ricercate esperienza da vendere. Queste le prerogative preponderanti nel bagaglio calcistico del francese nato a Nizza il 25 Agosto 1988. Martin si è legittimamente guadagnato la conferma in rosa in virtù di leadership continutà e qualità delle prestazioni fornite sul rettangolo verde lo scorso anno, garantendo un contributo fattivo e prezioso alla causa del Palermo di Pergolizzi  che ha conquistato la promozione in Serie C.

 

L’ex Monaco,  quest’anno, non è partito in pole position, nelle gerarchie di Roberto Boscaglia. Il 4-2-3-1, quasi un dogma strategico per il tecnico nativo di Gela, implica l’impiego di due interni capaci di  coniugare dinamismo, forza e filtro in zona nevralgica con l’indispensabile linearità in sede di impostazione. Scelta che nasce dalla necessità di schermare al meglio la linea difensiva, reggendo l’urto di un tridente offensivo non sempre votato a ricomporre la densità in fase di non possesso.

In quest’ottica Odjer, Palazzi e Broh sono fin qui stati tra i più impiegati da Boscaglia nel reparto. Tuttavia, Martin, ha saputo attendere il suo momento, con l’abnegazione e la serenità di chi sa che prima o poi, avrebbe prontamente colto la sua chance e dimostrato il suo valore. A Terni la sua presenza ha conferito equilibrio nella gestione di tempi e tracce nella distribuzione della manovra. Il derby con il Catania è stato il momento clou per il playmaker transalpino che ha preso in mano le redini della squadra in un contesto anomalo ed estremamente critico. Il Palermo ha giocato la sfida contro i cugini etnei con la rosa letteralmente falcidiata dalle assenze figlie dell’incubo Covid-19, con soli dodici calciatori a disposizione e nessun giocatore di movimento presente in panchina. Tendenzialmente più portato ad interpretare il ruolo di metronomo davanti la difesa in un centrocampo a tre,  protetto da due intermedi di gamba e sagacia tattica, il numero otto rosanero ha comunque dimostrato di poter tenere il campo e avere un peso specifico determinante nell’economia del gioco della squadra anche nel 4-2-3-1. Chiaramente, il tutto è subordinato alla tipologia della gara, unitamente a caratteristiche e caratura dell’avversario di turno, ma con i dovuti accorgimenti tattici, come l’impiego di un centrocampista abile nello svolgimento delle due fasi nel tridente come Broh, o di un esterno offensivo più propenso al sacrificio come Valente, Boscaglia ha la possibilità di trovare soluzioni che gli consentano di non rinunciare all’apporto dell’ex Middlesbrough senza scompensare gli equilibri collettivi.

Martin è stato in grado nel momento di furiosa burrasca di tenere saldamente in mano il timone del centrocampo rosanero, conferendo limpidezza e fluidità alla fase di impostazione e convincendo ineluttabilmente il tecnico rosanero, che lo ha schierato titolare anche nelle due gare successive, contro la Juve Stabia (nella vittoriosa trasferta per 1-2 al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia) e contro la Paganese, nella prima vittoria conquistata tra le mura amiche del “Renzo Barbera” per 2-1. Personalità, intelligenza calcistica, visione di gioco e piedi calcisticamente educati costituiscono tratti caratterizzanti di un centrocampista che possiede qualità tecniche degne di ben altre categorie.

I numeri sono tutti a favore del francese. Con Martin in campo, in questo campionato, il Palermo ha sempre conquistato punti preziosi, senza mai uscire dal terreno di gioco a mani vuote : 0-0 contro la capolista Ternana al “Libero Liberati”, 1-1 nel derby di Sicilia contro il Catania al “Barbera”, successo per 1-2 nella trasferta di Castellammare contro Juve Stabia e vittoria con analogo punteggio nel match interno contro la Paganese.  Solo una fortunata coincidenza o probabilmente Malaury Martin è per caratteristiche e cifra tecnica un giocatore imprescindibile in questa squadra?

Palermo, le firme di Martin e Floriano sulla rinascita: Boscaglia ha due assi nella manica

 

 

 

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